Indietro
menu
FINO AL 25 SETTEMBRE

Presentata la 14^ edizione de "Le Città Visibili": si parte l'8 agosto

In foto: Foto al termine della conferenza stampa
Foto al termine della conferenza stampa
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
Tempo di lettura 2 min

Si aprirà l’8 agosto con uno spettacolo di circo contemporaneo all’Arena Francesca da Rimini, si chiuderà il 25 settembre con una mattinata dedicata alle scuole con uno spettacolo che si snoda tra amore e calcio: è l’edizione numero 14 delle Città Visibili, appuntamento ormai fisso del calendario degli eventi in città, che torna con una agenda fitta di produzioni teatrali e cinematografiche e una parte dedicata al teatro di narrazione con due spettacoli che raccontano il passato e il presente e la capacità di far coesistere identità diverse.

Il Festival occuperà diversi spazi della città di Rimini, coinvolgendo il pubblico in modi differenti anche con ospitalità, spettacoli itineranti e laboratori aperti alla cittadinanza. Il ruolo sociale del Festival, ormai radicato sul territorio, resta centrale: rivitalizzare luoghi extra teatrali della città e mantenersi momento di elevata produzione culturale.

Tra gli eventi in calendario la prima in Italia de “La guerra non è ancora cominciata”, protagonisti giovani drammaturghi in un testo di Mikhail Durnekov a proposito di come i conflitti siano tornati al centro della società, argomento quanto mai attuale. 

All’ex Cinema Astoria tante produzioni in settembre: i concerti di Angela Bove e Giulia Mei, un laboratorio di danza con Enrico Frisoni, “La futura classe dirigente” di Caterina Marino che da voce ai bambini, e nell’ultimo giorno del festival “Storia d’amore e di calcio”, opera scritta da Michele Santeramo che narra di un campionato mondiale di calcio clandestino in un paese del Sud. Un’edizione ricca che tiene però lo sguardo al futuro.

Presenti alla conferenza stampa di presentazione la consigliera regionale Alice Parma e l'assessore a Sport, Turismo e Cultura, Michele Lari. Anche l'assessora regionale Gessica Allegni ha portato un messaggio di saluto: "Il Festival sia ormai radicato nel territorio, ma anche capace di andare oltre i suoi confini con coproduzioni internazionali. Un festival che non si sottrae alle domande del nostro tempo con grande varietà di linguaggi e differenziando i pubblici a cui si rivolge, non esaurendosi con il rapporto con il suo pubblico abituale, ma andando a cercare nuovo pubblico, soprattutto tra le giovani generazioni” 

Altre notizie