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Tra economia e turismo

Montanari (Albergatore Pro): “Caro bollette, aumento tariffe in hotel un errore per il settore”

In foto: Gianmarco Montanari
Gianmarco Montanari
di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
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Gian Marco Montanari, fondatore di Albergatore Pro (la società riminese specializzata in alta formazione per il settore alberghiero) interviene in merito al dibattito che si è acceso in questi giorni in provincia in merito alle conseguenze legate ai rincari delle utenze.

“E’ sbagliato in questo momento far passare il messaggio che al caro bollette deve corrispondere un aumento proporzionale e simmetrico delle tariffe negli hotel della Riviera: per il nostro comparto turistico si tratterebbe di un vero e proprio suicidio”.
Dal punto di vista tecnico, spiega Montanari, “la determinazione di una tariffa è un procedimento complesso che non può essere svolto in maniera puramente algebrica. In altre parole: sbagliano quegli imprenditori che, all’aumento delle bollette, fanno corrispondere automaticamente un ritocco verso l’alto dei loro prezzi. Il mercato ha delle regole ben precise e si disinteressa di questi ragionamenti. Semplicemente, allo schizzare verso l’alto dei prezzi, i turisti con maggiore propensione alla spesa premieranno gli hotel al vertice della01 piramide nel segmento di riferimento, gli altri si orienteranno verso altre destinazioni.
Nell’analisi generale va considerato che al momento destinazioni estere nei corridoi turistici offrono settimane in all inclusive a 1.500 € in hotel a 5 stelle. Il ragionamento è vero soprattutto per quelle realtà alberghiere che non sono in grado di compensare l’innalzamento delle loro tariffe con una maggiore qualità dei servizi. Pensiamo ad esempio ad hotel di seconda o terza fascia: procedere in questa direzione porterebbe a dei contraccolpi durissimi per tale segmento”.

“Il rialzo delle tariffe è una tendenza  fisiologica delle attività alberghiere – prosegue Montanari – ma è opportuno procedere in maniera responsabile e ponderata. Non basta tenere in considerazione l’andamento sul mercato di domanda/offerta, ma occorre anche un monitoraggio attento della singola attività e della sua storia economica e imprenditoriale. Ogni albergo dovrebbe essere in grado di sviluppare meccanismi e strategie che consentano di calibrare i prezzi in maniera estremamente specifica e con un focus su quelle che sono i risultati della singola azienda”.

L’invito alle strutture alberghiere della Riviera: “Far passare messaggi estremamente semplicistici, ad esempio dipingendo il caro bollette come un’opportunità per l’intero settore, è deleterio per la categoria alberghiera. Personalmente invece credo che gli imprenditori dell’industria ricettiva riminese siano estremamente consapevoli del quadro che si va delineando e siano in grado di rispondere alle sfide che hanno davanti senza cedere a soluzioni troppo facili e immediate. Una prova ci arriva dai dati che in queste ultime settimane stiamo raccogliendo attraverso l’Osservatorio di Albergatore Pro. Le attività che hanno un piano marketing consolidato e hanno messo in campo strumenti di acquisizione clienti stanno iniziando a ricevere prenotazioni con continuità, in vista della prossima stagione estiva. Gli altri sono invece fermi al palo, bloccati dall’incertezza legata all’incremento generalizzato dei prezzi”.

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