Mini Aspi. Per accedere serve il DID: lo hanno 8mila lavoratori su 23mila
Ieri in giunta provinciale l’assessore al lavoro Meris Soldati ha presentato una serie di interventi urgenti per fronteggiare il flusso di utenza previsto ai Centri per l’impiego tra fine agosto – ottobre. Flusso legato alla scadenza dei contratti stagionali.
Le nuove norme prevedono infatti che per ottenere la MIni Aspi (la vecchia disoccupazione stagionale) servano, oltre a 13 settimane di contribuzione derivante dall’attività lavorativa, anche il possesso di uno stato di disoccupazione ancora valido nell’interessato, ovvero una dichiarazione di immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa (chiamata “DID”) rilasciata dal Centro per l’Impiego.
La banca dati regionale SIler evidenzia che nelle settimane dal 19 agosto al 28 settembre, giungeranno a scadenza circa 23.000 contratti di lavoro, di cui solo 8.000 circa corrispondenti a persone in possesso di una DID valida.
“Le nuove norme sui lavoratori stagionali introdotte dalla ‘legge Fornero’ – spiega l’Assessore alle politiche del lavoro della Provincia di Rimini, Meris Soldati – oltre a ridurre le tutele, creano anche difficoltà gestionali per quanto riguarda gli adempimenti burocratici. Siamo molto preoccupati per i probabili disagi che i nuovi adempimenti e il mutato regolamento potranno creare ai lavoratori e, di conseguenza, anche alle strutture deputate alla raccolta delle domande; per questo abbiamo intensificato la collaborazione tra Istituzioni per offrire informazioni e servizi, anche telematici, per ridurre al massimo le criticità”.
Queste le misure predisposte dalla provincia
· COLLABORAZIONE ISTITUZIONALE CON INPS E PATRONATI
Si sono individuate modalità condivise di approccio per creare un flusso di dati utile a fornire informazioni corrette all’utenza. In particolare:
Ai Patronati verranno forniti, su loro richiesta, i dati relativi alla presenza o meno di una DID già valida per ciascuno dei propri iscritti (ovviamente solo per quei casi in cui la ‘precarietà’ del rapporto di lavoro percorso da taluni degli stessi ha fatto mantenere, ai medesimi, il precedente stato di disoccupazione/DID di cui erano in possesso) in modo che i servizi informativi degli stessi Patronati, appositamente potenziati per l’occasione, possano intercettare gli utenti e, qualora in possesso di DID valida, possano invitare agli stessi a inoltrare la domanda senza passare dal CPI
All’INPS si trasmetteranno, su loro richiesta, i dati relativi a tutti i soggetti con contratti in scadenza in possesso di DID valida in modo che possano accogliere ed istruire le relative Domande e fornire idonea informazione agli utenti sull’iter da seguire, in caso di richiesta di informazioni.
· DEFINIZIONE DI PROCEDURE “D’URGENZA”
Al fine di snellire il flusso di utenti che comunque perverrà ai CPI, si è valutato necessario prevedere una procedura d’urgenza che consiste nel rilascio di una “prenotazione di iscrizione” che avrà validità di rilascio di Dichiarazione d’Immediata Disponibilità ma che sarà perfezionata, entro i due mesi successivi, tramite appuntamento presso il CPI. Tale modalità non pregiudica nessun diritto del lavoratore ma consente ai CPI di “regolamentare” i flussi, scaglionandoli nelle settimane successive.
· UTILIZZO CANALI ISTITUZIONALI PER INFORMATIVE MIRATE
Sono state predisposte informative mirate sulle procedure da seguire che verranno veicolate attraverso tutti i canali istituzionali del CPI e della Provincia, al fine di raggiungere il più ampio numero possibile di destinatari e arginare le richieste di informazione agli sportelli.











