Arresto del killer. Sap Rimini: plauso agli agenti, ma organico insufficiente
Un'operazione di polizia di caratura internazionale, ma che si sviluppa in un contesto in grave affanno di organico. Il Sap di Rimini, plaudendo al grande lavoro della Squadra Mobile che ha portato all'arresto di un latitante ricercato in tutta Europa (vedi notizia), riaccende i riflettori sui grossi problemi che vivono quotidianamente gli agenti e le agenti di Polizia, soprattutto in un contesto di continuo e forte cambiamento. "Dietro risultati come questo - scrive il segretario provinciale Salvatore Giglia - ci sono ore di lavoro silenzioso, attività investigative complesse, servizi sul territorio, turni pesanti e una costante assunzione di responsabilità. Tutto questo, però, avviene in un contesto che continuiamo da tempo a denunciare come fortemente critico. La Squadra Mobile, così come altri uffici investigativi della provincia, opera con carenze di organico ormai strutturali. Il personale è insufficiente rispetto ai carichi di lavoro richiesti e alle esigenze operative sempre più complesse di un territorio che cambia rapidamente, soprattutto durante il periodo estivo, quando la pressione sulla sicurezza aumenta in maniera evidente".
Difficoltà, aggiunge il segretario del sindacato con anche altri uffici della Questura vivono. "A tutto questo si aggiungono le difficoltà legate alla riduzione delle risorse economiche e ai tagli sugli straordinari, che rischiano di penalizzare proprio quei reparti che ogni giorno garantiscono la piena funzionalità dell’apparato sicurezza sul territorio. Non è più accettabile continuare a chiedere il massimo ai poliziotti senza garantire strumenti adeguati, rinforzi e condizioni di lavoro dignitose. Non si può pensare che il sistema possa continuare a reggersi esclusivamente sulla buona volontà delle donne e degli uomini in divisa".
Qualcosa, ammette Giglia, si sta muovendo "sul piano degli arruolamenti e delle future assegnazioni. Tuttavia chiediamo con forza che il Dipartimento della Pubblica Sicurezza comprenda fino in fondo quanto sia indispensabile destinare nuovo personale alla provincia di Rimini. Rimini non può essere considerata una realtà ordinaria. Servono rinforzi stabili, servono investimenti e serve una programmazione seria".











