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A Fuori dall'Aula

Cosa finisce in tavola? L'agricoltura in crisi alle prese col fake made in Italy

In foto: il problema del falso Made in Italy
il problema del falso Made in Italy
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Mer 13 Mag 2026 15:13 ~ ultimo agg. 15:28
Tempo di lettura 2 min

Fare agricoltura, da troppo tempo a questa parte, è diventato una sfida continua. Giusto tre anni fa il settore in Romagna ha vissuto una delle sue pagine più difficili con le profonde ferite lasciate dall’alluvione ma l’emergenza ormai è continua: l’impennata dell’energia legata alla guerra in Ucraina, l’aumento dei costi di produzione, le difficoltà sui mercati, il prezzo di carburanti e fertilizzanti e l’impatto delle nuove tensioni internazionali. In provincia di Rimini, dove sono 2.235 le imprese agricole attive al 31 dicembre 2025 (-2,4% rispetto all’anno precedente), un dato su tutti balza agli occhi: la ridotta presenza di giovani. Gli under 30 con cariche attive sono appena il 3% del totale mentre quasi 1 su 3 ha più di 69 anni. Numeri che evidenziano chiare difficoltà nel ricambio generazionale. Eppure si parla di un settore, l’agroalimentare, che in Emilia Romagna vale circa 37 miliardi di euro, di cui oltre 10 destinati all’export (solo meccanica e meccatronica fanno meglio). Un fiore all’occhiello del Paese (basti pensare alle 45 produzioni Dop e Igp della sola Emilia-Romagna) che meriterebbe di essere tutelato non solo a parole ma anche con provvedimenti mirati. Senza dimenticare poi i danni, alle imprese ma anche ai consumatori, legati ad una competizione estera non sempre corretta: sempre più numerosi infatti sono i casi di prodotti che arrivano da fuori e che, attraverso il principio dell’ultima trasformazione sostanziale, diventano italiani senza esserlo. Un “falso made in Italy” che arriva, spesso irriconoscibile, sugli scaffali dei supermercati. 

Di questi temi si parlerà alle 21 su Icaro Tv (canale 18) nella nuova puntata di Fuori dall'Aula. Ospiti il presidente della Coldiretti riminese Guido Cardelli Masini Palazzi e il presidente di Confagricoltura Forlì-Cesena e Rimini, Daniele Montemaggi

Domande al 337 511 336

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