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L'iter prosegue

Metromare, il 24 apre conferenza servizi. In primavera la gara

In foto: il Metromare
il Metromare
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Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Tempi stretti, dettati dal Pnrr, per la seconda tratta del Metromare che collegherà la stazione di Rimini alla Fiera correndo parallela alla linea ferroviaria Rimini – Bologna. Martedì 24 gennaio si aprirà la conferenza dei servizi preliminare. Servirà a raccogliere i pareri dei vari enti coinvolti e dei soggetti privati interessati per arrivare alla definizione del progetto di fattibilità tecnico ed economica dell’opera. Entro la primavera sarà bandita la procedura di gara per l’individuazione del soggetto realizzatore dell’intervento, che sarà aggiudicato entro l’anno nei termini previsti dal Pnrr. Dopo la chiusura della conferenza dei servizi e l’approvazione del progetto di fattibilità, sarà quindi possibile attivare il procedimento unico per arrivare al progetto definitivo, che comprenderà la localizzazione puntuale del tracciato. In questa fase eventuali osservazioni dovranno essere presentate entro 30 giorni dalla pubblicazione dal 18 gennaio, data di avvio del procedimento sul BUR della Regione Emilia-Romagna. Conclusa la fase preliminare, sarà attivato il procedimento unico e saranno inoltrati gli avvisi di avvio del procedimento relativo alle procedure espropriative di acquisizione delle aree interessate alla realizzazione dell’opera.

Proseguono intanto i primi campionamenti geologici per la redazione del progetto, affidata ad un raggruppamento di professionisti il cui capogruppo è lo studio “Architecna”: dopo le operazioni di scavo in un breve tratto di via Graziani, i sondaggi si sono spostati sul tratto della pista ciclabile di via Savonarola.

A febbraio prenderà il via anche il percorso partecipativo con i cittadini e gli stakeholders per illustrare il progetto che sarà messo a gara. Rispetto al tracciato individuato in un primo momento, quello lungo la ferrovia presenta vantaggi in termini di tempistiche di realizzazione e anche in termini di capacità di trasporto e frequenze e non ha ricadute sul verde pubblico. Il finanziamento concesso dal Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili nell’ambito del Pnrr ammonta a 49 milioni di euro, con la possibilità per il Comune di Rimini di accedere al fondo statale stanziato per l’avvio delle opere indifferibili per far fronte al rincaro dei costi. I lavori dovranno terminare nel 2026.

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