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Memoria: Giovagnoli (SEL) contro stop viaggi studio. Beltrami: mancano fondi

di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Ven 28 Gen 2011 19:22 ~ ultimo agg. 14 Mag 04:41
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“Una decisione inqualificabile e da condannare senza riserve – scrive Giovagnoli – Il Comune di Rimini è stato uno dei primissimi Comuni italiani, se non il primo, che alla fine degli anni ’60, grazie alla sensibilità e lungimiranza del Prof. Luciano Gambini, allora vicesindaco e assessore alla Pubblica Istruzione, ha iniziato questa esperienza che è continuata fino ad oggi.
Ho collaborato fin dall’inizio col prof. Gambini – ricorda Giovagnoli – e ho accompagnato per circa vent’anni gli studenti e i professori in quei viaggi della Memoria e ogni volta si ripeteva un’esperienza che in tempo reale mostrava come i giovani rafforzassero la loro coscienza e la repulsione contro il razzismo, l’intolleranza e la violenza”.
“Mi auguro che nessuno nell’Amministrazione Comunale abbia il cattivo gusto di giustificarsi dicendo che non ci sono soldi” – prosegue il consigliere, citando il “solito” capodanno per il quale 600.000 euro “sono stati trovati in un battibaleno”.
Ma è proprio citando le necessità di bilancio che replica l’assessore Antonella Beltrami, che ha la delega alla Cultura, settore che organizza le iniziative per la Memoria, ma anche al Bilancio: “Abbiamo avuto un taglio di risorse di 13 milioni e mezzo dallo Stato, e questo Giovagnoli lo sa benissimo – ci spiega la Beltrami – abbiamo scelto di non penalizzare il sociale, abbiamo fatto nuove scuole e, coerentemente ai nostri impegni, non abbiamo aggiunto nuove tasse per i cittadini”.
E dei tagli, spiega la Beltrami, seppur dolorosi erano inevitabili: “Non ci sono fondi per i viaggi studio ai campi di sterminio, ma neanche per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Se troveremo nuove risorse, cercheremo di salvaguardare queste iniziative: magari mandando in viaggio 11 studenti, uno per ogni istituto, invece di 44 come negli ultimi anni”.
L’ultimo viaggio nell’ambito dei progetti di Educazione alla Memoria è stato svolto lo scorso novembre a Trieste, nelle iniziative di approfondimento sulle Foibe.

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