Medici e burocrazia. Pesaresi (Snami): il paradosso delle ricette
I medici tornano a lamentare l’eccesso di burocrazia che appesantisce la loro attività senza, per contro, fornire benefici ai pazienti. La denuncia arriva dal presidente riminese dello SNAMI Pietro Pesaresi. “La persecuzione della burocrazia non consiste solo in un inutile appesantimento dei processi produttivi della società – scrive – ma giunge spesso a una vera e propria presa in giro del cittadino alla faccia della logica elementare. Da oggi il medico di famiglia per poter prescrivere la Tachipirina tramite la cartella clinica informatica deve inserire ogni santo giorno un “token” cioè un codice a sedici cifre dopo essersi autenticato con lo SPID. Ma – paradosso dei paradossi – questo procedimento di massima sicurezza è appunto richiesto per rendere dematerializzata la ricetta della Tachipirina o dello sciroppo per la tosse ma non serve per le ricette delle benzodiazepine (per esempio tavor, ansiolitici ecc.) che quindi non possono essere mai dematerializzate e costringono il paziente a ritirare il pezzo di carta. Un po’ come avere la chiave di accesso alla valigetta nucleare e trovarci dentro una cerbottana. Che dire, ringraziamo le brillanti menti che hanno prodotto tutto ciò, se lo scopo era mettere un altro po’ di bastoni tra le ruote della medicina generale: obiettivo centrato“.










