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docente e donna di cultura

L’ultimo saluto a Cinzia Montevecchi, ‘esempio di fede limpida e coraggiosa’

In foto: il funerale (@newsrimini)
il funerale (@newsrimini)
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Ultimo saluto oggi a Rimini in una Basilica Cattedrale gremita a Cinzia Montevecchi, storica docente del liceo classico Giulio Cesare e anima di tante esperienze culturali del tessuto ecclesiale riminese. A tracciare il suo profilo umano e spirituale, durante il funerale presieduto dal Vescovo Nicolo Anselmi e concelebrato da molti sacerdoti, è stato Monsignor Aldo Amati, che la conobbe e divenne suo amico nel primo anno di insegnamento a Rimini, lui docente di religione, lei giovane insegnante precaria di latino e greco. Don Aldo ha ricordato come, fin da quel primo momento, gli studenti l’avessero apprezzata per competenza, passione e umanità. L’anno successivo, essendo lei stata sostituita per altro incarico, i ragazzi andarono in Provveditorato a Forlì per chiedere che potesse rimanere con lui (editoriale Il Ponte del direttore Giovanni Tonelli). Un segno chiaro di quello che la professoressa Montevecchi è stata per tante generazioni di studenti che ha accompagnato negli studi.

Moglie, madre e nonna molto amata Cinzia, anche nella malattia degli ultimi anni è stata esempio di fede limpida e coraggiosa. Un pensiero di profondo affetto e gratitudine è arrivato dai figli, dai nipoti e dalla sorella che hanno letto dei pensieri pieni di amore a Cinzia, donna di grande cultura ma anche amante delle piccole cose quotidiane, amava conversare sia dei classici greci, di esegetica dei Vangeli ma anche di fiori e di ricette, trovando sempre le parole giuste per chi andava da lei a chiedere consiglio e spesso conforto. Ricordi di una vita piena di amore, dato e ricevuto, pennellate di bene, dense del dolore della perdita ma soprattutto del balsamo della tenerezza e della speranza che hanno commosso l’assemblea riunita per salutare la prof Montevecchi.

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