Lite stradale degenera: medico riminese aggredito con un coltellino
Ci sarebbe un'incomprensione all'origine di una feroce aggressione avvenuta a Rimini nell'agosto del 2023, quando un 33enne macedone, a bordo di una Jaguar X-Type, che voleva entrare nel parcheggio della Lidl, iniziò ad inveire all'indirizzo di due fratelli riminesi di 22 e 27 anni, anche loro in auto, fermi allo stop per immettersi su via Flaminia. Secondo il 33enne, i due non gli avrebbero lasciato abbastanza spazio per entrare, scatenando così una reazione inspiegabile.
L'uomo si sarebbe attaccato al clacson, per poi accostarsi alla loro auto, una Mg Marvel, abbassare il finestrino e ricoprirli di un insulti. Non pago, scese dalla Jaguar, spacco il vetro lato conducente con alcuni pugni e impugnando un coltellino cercò di colpire il 22enne alla guida, che rimarrà lievemente ferito al braccio. Il fratello maggiore, di professione medico, intervenne per difenderlo, ma fu aggredito a sua volta. Il macedone, infatti, come una furia, gli afferrò il polso destro tirandolo verso di sé e poi sferrò uno schiaffo al volto del 22enne prima di allontanarsi. Il medico riuscì a riprendere la targa della Jaguar con il cellulare e poi chiamò la polizia. Quando tutto sembrava finito, ecco che il macedone, dopo pochi minuti, tornò indietro in compagnia di altri tre uomini a piedi: "Scendete che vi uccido", furono le sue parole. Poi l'arrivo delle Volanti scongiurò il peggio.
Per quell'aggressione, il 33enne macedone dovrà rispondere di minacce aggravate dall'uso del coltellino, di lesioni personali per aver cagionato ai due fratelli traumi guaribili in 5 giorni, e danneggiamento. L'apertura del processo è prevista il prossimo 8 ottobre. In quell'occasione i due fratelli si costituiranno parte civile attraverso l'avvocata Cinzia Bonfantini.










