L’annuncio del sindaco: la città torna in possesso del suo lungomare
La novità è stata ufficializzata dall’agenzia del Demanio e sarà a titolo non oneroso. Il comune, fino ad oggi, pagava un affitto da 250mila euro all’anno. Si parla di una proprietà di 125mila metri quadrati di superficie per un valore stimato di milioni di euro. Il risultato è frutto del lavoro e del confronto portato avanti degli ultimi mesi dall’amministrazione con gli enti competenti in materia. Lo scorso aprile il sindaco Gnassi era andato anche a Roma con una diffida e minacciando di non pagare più l’affitto restituendo il lungomare al Demanio e lasciandogli anche le incombenze sulla manutenzione.
Rimini è il primo degli 8mila comuni d’Italia a completare l’iter. “Abbiamo lavorato tutta l’estate con l’agenzia di Bologna per le verifiche tecniche e le stime dei beni – racconta soddisfatto Gnassi – e quando il Decreto Del Fare ha sbloccato (con i decreti attuativi) la partita del Federalismo Demaniale noi avevamo tutto pronto”.
La cessione del lungomare riguarda il tratto sud (Tintori, Murri, Di Vittorio, Spadazzi), mentre quello nord era già di proprietà comunale.
Tra le aree che diventano di proprietà, tra le altre, ci sono quella di fronte all’Hotel Waldorf (dove sorgevano piscina e campi da tennis ormai degradati), le aree verdi che insistono sul lungomare, i piazzali Kennedy, Marvelli e Croce, la rotonda del Grand Hotel, i giardini di Rivazzurra e l’ex noleggio di viale Latina.
“Ora inizia la seconda fase” ha spiegato il sindaco Gnassi confermando l’intenzione di proseguire con l’idea del Parco del Mare contenuta nel Masterplan. Sul primo tratto di lungomare interessato, quello Tintori, già c’è un progetto presentato dal Consorzio del Porto.
Ogni intervento, ha ricordato il primo cittadino, si dovrà integrare con il Piano di Salvaguardia della Balneazione.
Gli altri beni demaniali richiesti dal comune, come ad esempio il Villaggio Azzurro, faranno invece parte di una seconda tranche di richieste . Gli atti sono già stati completati.
L’intervista al sindaco di Icaro Tv
La dichiarazione di Emma Petitti
“Condivido la soddisfazione del sindaco Andrea Gnassi per quello che è sicuramente uno degli avvenimenti più importanti per la città di Rimini: la disponibilità dei Lungomare che passano dal demanio al Comune.
E’ una soddisfazione in primo luogo come riminese, ma motivata pure dal fatto che il tenace lavoro fatto dal Comune di Rimini ha potuto produrre risultati concreti anche grazie alle previsioni contenute nel decreto del Fare proposto dal governo Letta e approvato da questo Parlamento. Un decreto con cui si è finalmente sbloccato il federalismo demaniale, che solo fino a pochi mesi fa giaceva nei fatti su un binario morto.
La cessione dei Lungomare dallo Stato al Comune è un passo importante per i progetti di risanamento ambientale e riqualificazione urbana contenuti nel Piano di salvaguardia della balneazione ottimizzato e nel Masterplan strategico. Tutti progetti indispensabili e non rinviabili per il rilancio del prodotto turistico di Rimini.
Si tratta nei fatti di una prova concreta che quando tra le diverse articolazioni dello Stato c’è leale collaborazione, i risultati si possono ottenere anche in un quadro di crisi drammatica come quella attuale. L’auspicio è che questo dia fiducia agli operatori della città, in particolare al comparto del turismo, spingendoli a diventare protagonisti dei progetti di riqualificazione”.
Il commento di Tiziano Arlotti
“Il trasferimento delle aree del lungomare dal demanio al Comune di Rimini rappresenta un fatto straordinario che – grazie alle norme previste dal recente decreto del Fare del governo Letta, divenuto legge – consentirà di riqualificare un’area strategica per il territorio riminese e per la sua vocazione turistica. La discussione del provvedimento legislativo ha messo al centro proprio la possibilità per i Comuni di disporre, su richiesta, di beni demaniali per meglio valorizzarli con progetti di innovazione. Sindaco e amministrazione, che avevano già anticipato da tempo il confronto, hanno ben colto questa opportunità e il risultato li premia, fra i primi in Italia.
Ora anche la realizzazione degli interventi compresi nel Psbo potrà essere portata avanti su aree di proprietà di cui il Comune avrà disponibilità. Il passaggio importante immediatamente conseguente sarà lavorare perché il ministero dell’Ambiente garantisca la sua parte di finanziamenti, come già promesso dal ministro Orlando.
Come parlamentari riminesi faremo la nostra parte, e mi impegnerò personalmente anche nel lavoro all’interno della Commissione ambiente per raggiungere questo obiettivo.
Abbiamo ora uno straordinario volano per fare incontrare interesse pubblico e risorse e investimenti dei privati. Le aree demaniali sono strategiche per l’innovazione, ed è importante che restino nella disponibilità pubblica”.










