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Fondazione Cetacea

La tartaruga Janette torna in mare. Sul carapace un dispositivo satellitare

In foto: La tartaruga Janette
La tartaruga Janette
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Dopo alcuni mesi di cure, la tartaruga Janette può finalmente tornare a casa, in mare. Domani, giovedì, alle 11 ripartirà dalla spiaggia di fronte al Centro di Recupero di Riccione gestito dalla Fondazione Cetacea in via Canova, dove è stata curata. Quando si è spiaggiata lo scorso marzo a Lido di Venezia era fortemente debilitata e attraverso una staffetta di volontari è stata portata al Centro riccionese dove le è stata diagnosticata un’infezione. All’arrivo pesava 53 chili per 80 centimetri di carapace, ora è arrivata a 62 chili. Janette, che dovrebbe avere circa 25 anni, sarà una delle protagoniste di un progetto di studio e monitoraggio delle popolazioni di tartarughe in Mediterraneo: le verrà istallato sul carapace un dispositivo satellitare che ne mapperà i movimenti per alcuni mesi per studiarne le abitudini migratorie ma anche acquisire dati quali temperatura e salinità dell’acqua. Il dispositivo, cofinanziato dall’UE attraverso i fondi LIFE, rientra tra le azioni del progetto Life Medturtles di cui Fondazione Cetacea è partner e che si concluderà ad agosto 2024. Oltre a raccogliere informazioni, servirà a proteggere i siti di nidificazione e ridurre l’impatto dalla cattura accidentale in attrezzi da pesca, intervenendo anche sulla sensibilizzazione dei pescatori e rimuovendo i cosiddetti “attrezzi fantasma” sul fondo marino, talvolta letali.

La tartaruga Janette giovedì torna in mare. Sul carapace un dispositivo satellitare

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