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Bonaccini: 'occasione storica'

La Romagna a Parigi. Presentato il Tour 2024 con partenza italiana

In foto: la rappresentanza emiliano-romagnola
la rappresentanza emiliano-romagnola
di
Redazione
   
Tempo di lettura 4 min
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A Parigi c’è stata la presentazione ufficiale del Tour de France 2024, che per la prima volta ha scelto l’Italia per ospitare la partenza. Tre le tappe, tra il 29 giugno e il primo luglio: Firenze-Rimini; Cesenatico Bologna; Piacenza-Torino. Presenti oggi, nella capitale francese, diversi rappresentanti dei territori coinvolti.

Per le province di Forlì-Cesena, Rimini, Ravenna, Bologna e Piacenza sarà una grande vetrina internazionale, considerando l’enorme impatto mediatico del Tour. Un indotto stimato in 120 milioni di euro. E anche un’occasione di rinascita, ha sottolineato Bonaccini, per i territori così duramente colpiti dall’alluvione di maggio.

Il presidente della Regione Emilia-Romagna è intervenuto a nome dei territori che hanno permesso l’impresa: la Città Metropolitana di Firenze, quella di Torino e la Regione Piemonte. Firenze-Rimini, Cesenatico-Bologna; Piacenza-Torino: tre tappe nel nome di tre indimenticabili campioni come Gino Bartali, Marco Pantani e Fausto Coppi. L’Emilia-Romagna al centro: le località che saranno attraversate nelle province di Forlì-Cesena, Rimini, Ravenna, Bologna e Piacenza. Presenti a Parigi i sindaci di Rimini, Sadegholvaad; di Cesenatico, Gozzoli; di Piacenza, Tarasconi, e il consigliere delegato al Turismo e ai grandi eventi sportivi del Comune di Bologna, Santori.

“Siamo pronti ad accogliere il Tour de France, una straordinaria opportunità per l’Italia, frutto di un eccezionale lavoro di squadra tra Istituzioni nazionali e territori lungo tre anni– ha detto Bonaccini – Parlo a nome della mia Regione e di tutti loro: ringrazio il sindaco Nardella, il sindaco Lo Russo e il presidente, perché insieme abbiamo fatto l’impresa, quella di portare il Tour de France in Italia, di portarlo sulle nostre strade e nelle nostre comunità. Un sogno che si avvera”.

“E voglio rivolgere un particolare ringraziamento a Christian Prudhomme e a tutta la famiglia del Tour per aver creduto nel nostro progetto. Il Tour rappresenta un’occasione unica di visibilità internazionale e di attrattività turistica per l’intero Paese– ha aggiunto Bonaccini- E per la nostra regione in particolare, un’ulteriore, preziosa occasione di rinascita di quei territori così duramente colpiti dall’alluvione del mese di maggio, molti dei quali saranno attraversati da questa prestigiosa competizione”.

Commenta il sindaco di Rimini Sadegholvaad: “Il Tour de France, il mito del Tour de France, tocca l’Italia e la città di Rimini. È una grande emozione e un grande onore. Essere oggi a Parigi, in una platea di 4mila persone per la presentazione del percorso della 111esima edizione, ha permesso una volta in più di cogliere quale sia il prestigio e l’attenzione verso quello che è forse l’evento sportivo più seguito al mondo, di certo uno di quelli di maggior fascino. Ospitando il traguardo della tappa d’esordio della Grande Boucle, che per la prima volta nella sua lunga storia partirà dall’Italia, la nostra città sarà protagonista di un appuntamento unico: era forse impensabile, fino a poco tempo fa, anche solo immaginare di poter avere una tale opportunità di visibilità a livello internazionale, capace di offrire un’occasione di indotto per tutta la filiera turistica del territorio ad inizio della stagione estiva. Sappiamo tutti quanto sia profonda la cultura della bicicletta nel nostro territorio e in Romagna: non a caso Amarcord di Fellini si apre con l’immagine iconica di un professore in bicicletta. Passione e grandi campioni, come Marco Pantani il cui nome è indelebilmente legato al tour. Nella parabola dei campioni che hanno segnato la storia del Tour – Pantani, Coppi, Gimondi – si può riconoscere anche la storia di Rimini: la caduta, la crisi e poi il riscatto grazie al proprio talento, alla caparbietà e all’abnegazione. Proprio per questo sono convinto che Rimini, in virtù della sua storia e delle sue capacità, sarà all’altezza di accogliere al massimo delle sue possibilità questo storico evento”.

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di Roberto Bonfantini
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