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Fondazione Aiutiamoli a vivere

Da Kharkiv all’Emilia-Romagna: 36 bambini ucraini accolti in riviera

In foto: bambini ucraini in emilia romagna
bambini ucraini in emilia romagna
di
Redazione
   
Tempo di lettura 5 min
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Vengono dai villaggi della regione di Kharkiv, uno dei territori dell’Ucraina più duramente segnati dalla guerra. Alcuni hanno familiari coinvolti nel conflitto, altri hanno vissuto il dolore di una perdita. Sono 36 bambine e bambini che in questi giorni si trovano in Emilia-Romagna per vivere un’esperienza di accoglienza e solidarietà, al termine di un viaggio lungo centinaia di chilometri che, per il terzo anno consecutivo, rinnova il legame tra due territori lontani sulla carta ma vicini da quando, nel 2023, Emilia-Romagna e regione di Kharkiv hanno scelto di costruire un rapporto di collaborazione.

A portarli qui è il progetto promosso dalla Regione e realizzato dalla Fondazione Aiutiamoli a vivere – Comitato regionale Emilia-Romagna, che prevede un soggiorno in Riviera con attività sportive, ludiche e ricreative, visite alla scoperta del territorio e momenti di incontro con le comunità locali. Particolare attenzione è dedicata anche alla tutela della salute: ai bambini sono garantiti l’iscrizione al Servizio sanitario nazionale, il tesserino sanitario e visite pediatriche, con i relativi costi a carico della Regione.

Giunta alla terza edizione dopo le esperienze del 2024 e del 2025, l’iniziativa nasce nell’ambito dell’intesa di collaborazione sottoscritta nel maggio 2023 dalla Regione Emilia-Romagna e dal Consiglio regionale di Kharkiv, con l’obiettivo di favorire la crescita economica e sociale, sostenibile e inclusiva dei rispettivi territori e promuovere valori e principi condivisi, a partire dalla pace, dalla democrazia, dai diritti umani e dalle libertà fondamentali

Questa mattina le bambine e i bambini, assieme alle loro accompagnatrici, sono stati ricevuti nella sede della Regione, a Bologna, dal presidente Michele de Pascale, insieme all’ambasciatore della Repubblica di Ucraina in Italia, Ihor Brusylo, al delegato del presidente della Giunta per la Cooperazione internazionale, Luca Rizzo Nervo, e al presidente della Fondazione Aiutiamoli a vivere, Fabrizio Pacifici.

Al termine dell’incontro con i bambini, il presidente de Pascale ha ricevuto l’ambasciatore Brusylo per un colloquio bilaterale dedicato alla situazione in Ucraina e al rafforzamento dei rapporti di collaborazione tra l’Emilia-Romagna e la regione di Kharkiv. Un confronto che ha riguardato anche le iniziative di solidarietà e cooperazione portate avanti dalla Regione dall’inizio della guerra e le prospettive future dell’Intesa sottoscritta nel 2023, nata anche per accompagnare, quando le condizioni lo consentiranno, il percorso di ricostruzione dell’Ucraina. Tra gli ambiti di collaborazione previsti dall’accordo: sviluppo economico e industriale, infrastrutture e trasporti, ricerca e tecnologie digitali, transizione ecologica, agricoltura, cultura e cooperazione allo sviluppo.

“Accogliere queste bambine e questi bambini nella sede della Regione è un momento che ci emoziona e, nello stesso tempo, ci richiama alle nostre responsabilità- afferma il presidente de Pascale-. Nessuna bambina e nessun bambino dovrebbe conoscere il rumore delle bombe, perdere una persona cara o crescere con la paura che la guerra possa portargli via la casa, la scuola, la quotidianità. Questo progetto dà un significato concreto alla solidarietà e alla vicinanza che, come Emilia-Romagna, abbiamo scelto di esprimere alla popolazione ucraina fin dall’inizio del conflitto. In questi giorni queste ragazze e questi ragazzi hanno l’opportunità di conoscere il nostro territorio, incontrare le nostre comunità, giocare e stare insieme. Ma non possiamo dimenticare che il loro diritto più grande resta quello di poter crescere liberi e in pace nel proprio Paese”.

“L’Emilia-Romagna è e continuerà a stare al fianco del popolo ucraino, sostenendo il suo diritto alla libertà e all’indipendenza e la prospettiva di una pace possibile, giusta e duratura- sottolinea il presidente-. Ringrazio l’ambasciatore Brusylo, il Consiglio regionale di Kharkiv, la Fondazione Aiutiamoli a vivere, le accompagnatrici, le mediatrici e i mediatori culturali e tutte le persone che hanno reso possibile questa esperienza, per il terzo anno consecutivo. E a questi bambini diciamo con semplicità: qui siete tra amici e sarete sempre i benvenuti”.

Il progetto

Il progetto di accoglienza, giunto alla terza edizione, è stato promosso a seguito di una nuova richiesta formale della presidenza del Consiglio regionale di Kharkiv, dopo le esperienze realizzate nel 2024 e nel 2025. I 36 minori, provenienti dai villaggi della regione ucraina, sono stati individuati tra le famiglie più fragili delle comunità di appartenenza, con particolare attenzione a chi ha familiari coinvolti nella guerra o ha perso una persona cara. L’obiettivo è offrire loro un’esperienza di accoglienza che, attraverso attività ricreative, occasioni di incontro, socialità e conoscenza di un territorio e di una cultura diversi, possa contribuire ad attenuare l’impatto di quanto vissuto. Insieme ai 36 minori sono arrivate in Emilia-Romagna quattro accompagnatrici, e possono contare sul supporto di una rete di mediatori culturali. Durante la permanenza in Emilia-Romagna, le bambine e i bambini partecipano ad attività sportive e ricreative, giornate al mare, visite ai parchi tematici e occasioni per conoscere alcune città del territorio e incontrarne le comunità e le istituzioni. Tra le tappe previste dal programma, Bologna, Rimini e San Marino, l’Acquario di Cattolica e Italia in miniatura. Il progetto comprende anche l’assistenza sanitaria, con la possibilità per i bambini di iscriversi al Servizio sanitario nazionale e ottenere il tesserino sanitario e con visite pediatriche, interamente a carico della Regione Emilia-Romagna.

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