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Al via lavori da 800.000 euro

La palestra di via Abruzzi a Riccione diventerà polo della ginnastica artistica

In foto: la palestra di via Abruzzi a Riccione
la palestra di via Abruzzi a Riccione
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Ha preso avvio a Riccione il cantiere per l’ampliamento e la riqualificazione della palestra di viale Abruzzi con l'obiettivo di trasformare la struttura in un polo di riferimento per la ginnastica artistica. Prevista la realizzazione di una nuova ala esterna per superare gli attuali limiti di spazio e rispondere alle esigenze degli atleti. Il nuovo corpo di fabbrica ospiterà aree d’allenamento di dimensioni idonee anche agli standard della ginnastica internazionale e includerà una postazione dedicata alla fisioterapia e alla preparazione atletica. L’opera comprende inoltre il restyling in chiave accessibile e inclusiva degli spogliatoi e l’installazione di una vasca per il recupero delle acque piovane. Previste anche aree parcheggio per persone con disabilità e l’eliminazione delle barriere architettoniche. Il progetto è frutto della sinergia tra amministrazione comunale, Federazione Ginnastica d’Italia, associazione Ginnastica Riccione e direzione tecnica della Nazionale azzurra.

L'intervento ha un costo di 800.000 euro e il comune ha intercettato un finanziamento regionale di 500.000.

“La partenza di questo cantiere rappresenta un momento fondamentale per lo sport riccionese e un investimento concreto sul futuro dei nostri giovani – hanno sottolineato la sindaca di Riccione, Daniela Angelini, e l’assessore allo Sport, Simone Imola –. La palestra di viale Abruzzi è già la casa di atleti straordinari e una fucina di talenti che porta il nome di Riccione ai vertici della ginnastica nazionale. Con la realizzazione di questa nuova ala, doteremo la città di un impianto moderno, inclusivo e ad altissimo standard prestazionale, capace di accogliere eventi, allenamenti e collegiali di livello internazionale. Creare spazi sportivi all’avanguardia significa non solo sostenere l’eccellenza sportiva, ma anche riaffermare il valore sociale, educativo e formativo che lo sport incarna per tutta la nostra comunità”.

 

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