La chiude in un capannone con la promessa di un lavoro, poi la violenza
Dall'Emilia, dove entrambi risiedono, fino a un capannone di Rimini con la promessa di farle trovare un lavoro. Ma qui, secondo l'accusa con cui il Pubblico Ministero Luca Bertuzzi ha chiesto il rinvio a giudizio, lui l'avrebbe violentata. Un 32enne pakistano comparirà il 16 ottobre in Tribunale a Rimini per l'udienza preliminare davanti al giudice Andrea Falaschetti: secondo quanto ricostruito l'uomo, dopo il viaggio in auto con un connazionale 25enne, l'avrebbe accompagnata in un capannone e, dopo avere chiuso a chiave la porta dall'interno, condotta in un ufficio. Dopo essersi seduto di fianco a lei, avrebbe cominciato ad allungare le mani prima cercando di convincerla che fosse una cosa normale tra amici poi, davanti alla reazione di lei, usando la forza e costringendola ad un rapporto sessuale nonostante le urla e i tentativi della donna di divincolarsi. I fatti risalgono alla fine del 2023. La querela è arrivata nell'ottobre del 2024. L'uomo è difeso dall'avvocato Giacomo Fornaciari del Foro di Reggio Emilia, la ragazza dall'avvocato Riccardo Bentley del Foro di Bologna.










