Inflazione. La spesa settimanale a marzo si impenna del 13,7%
Trainato dall’impennata dei costi energetici e di alcune materie prime, il costo del carrello della spesa continua a galoppare verso l’alto. L’Istat conferma la crescita dell’inflazione al +5,7% su base annua, aumento che non si registrava dal 1995. L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha aggiornato le stime complessive degli aggravi a carico delle famiglie: si tratta di 2.354,98 euro all’anno. L’associazione prende in esame un paniere di beni “essenziali” per una famiglia composta da 2 adulti e 2 ragazzi, il cui costo ammonta a 378,28 Euro a settimana, pari al +13,7% rispetto allo scorso anno. Le voci che aumentano d più sono la benzina (+42%), luce e gas (+36%), ma crescono anche i prezzi di frutta e ortaggi freschi (+28%), carne e uova (+21%) nonché pane e pasta (+10%). Federconsumatori chiede quindi al Governo maggiori sostegni per le famiglie meno abbienti e un intervento, non solo sul fronte delle tariffe di luce e gas, ma anche su quello dei carburanti, azzerando le accise e abbassando la tassazione. Questo porterebbe un risparmio di 1.102 euro annui ad automobilista. Secondo l’associazione serve poi “un attento controllo per contrastare e sanzionare severamente speculazioni sui prezzi, ingiustificabili in ogni momento, a maggior ragione in una fase delicata come quella che siamo attraversando“. Federconsumatori ha avviato una attività di monitoraggio e di controllo su eventuali fenomeni speculativi e invita i cittadini a segnalare abusi e anomalie.
Di seguito le tabelle con il costo settimanale del paniere essenziale e il confronto con il 2021.













