Accusato di violenza sessuale dentro la caserma. Il finanziere: Era consenziente
Un incontro proibito all'interno della caserma in orario notturno, poi l'approccio sessuale e infine, secondo la vittima, la violenza. Per quelle accuse, un appuntato della Guardia di Finanza, di 55 anni, originario del Pesarese, si trova processo davanti al tribunale collegiale di Rimini, dove questa mattina (mercoledì) si è difeso in aula fornendo la sua versione dei fatti. Per l'accusa, il militare, in servizio di piantone nella notte tra l'8 e il 9 dicembre 2022, costrinse un'amica dell'allora compagna a subire avances sessuali dentro la caserma, assicurandosi prima che non ci fosse nessun'altro presente. La vittima, una donna di 52 anni, accettò l'invito del finanziere a fargli visita per bere una birra insieme. Il drink, in realtà, sarebbe stato un banale pretesto per provarci. Infatti l'appuntato è accusato di averle afferrato le guance con forze e averla baciata spingendola contro il muro. Poi l'avrebbe spintonata su un divanetto e, sedendosi sopra di lei, l'avrebbe palpeggiata ovunque, nonostante la donna gli avessi chiesto più volte di fermarsi e di lasciarla andare.
Una ricostruzione respinta con forza dall'imputato, difeso dall'avvocato Piero Venturi, che ai giudici ha assicurato di non aver percepito alcun rifiuto da parte della 52enne. Il finanziere, che è stato trasferito fuori provincia, ha parlato di uno scambio di effusioni, di baci ricambiati e non rubati. Poi la donna, a un certo punto, dopo aver ricevuto un messaggio, gli avrebbe chiesto di andare un attimo in bagno e, una volta uscita, lo avrebbe salutato dicendogli che doveva assolutamente scappare. Nei giorni successivi ci sarebbe stato uno scambio di messaggi andato a scemare a causa delle risposte sempre più fredde e distaccate di lei. "Nessuna violenza", ha ribadito in aula l'imputato, che nel frattempo ha risarcito la donna di 20mila euro. Con il risarcimento, lei ha ritirato la costituzione di parte civile ed è uscita dal processo. Contestato anche il reato militare di violata consegna, per aver fatto entrare in orario notturno un civile dentro la caserma e avergli consentito di rimanere all'interno della struttura militare.
La prossima udienza è fissata il 16 maggio. In quella data il pubblico ministero avanzerà la probabile richiesta di condanna. Attese sempre per quella data la discussione e la lettura della sentenza.












