Incidente in moto non provato, il tribunale di Rimini respinge il risarcimento
Senza la prova certa che l'incidente sia realmente avvenuto, non è possibile ottenere alcun risarcimento. Lo ha stabilito la Sezione unica del Tribunale civile di Rimini con la sentenza depositata l'11 settembre 2026, pronunciata dalla giudice Serena Bordoni Marostica.
La vicenda riguarda un presunto sinistro avvenuto a Morciano nel maggio del 2023, che avrebbe visto coinvolta una passeggera a bordo di una moto, carambolata sull'asfalto dopo che il conducente, l'allora fidanzato, per stupirla "effettuava una repentina ed improvvisa accelerazione in seguito alla quale veniva sbalzata dal sedile posteriore del mezzo”.
Nel corso della causa, però, il quadro probatorio presentato dalla ricorrente si è rivelato insufficiente. Il referto del pronto soccorso dell'ospedale di Cattolica è stato redatto solo sulla base delle dichiarazioni della ragazza ferita, presentatasi autonomamente sei ore dopo i fatti. Inoltre, il modulo di constatazione amichevole era stato compilato soltanto a distanza di mesi dall'evento. Pertanto, in mancanza di prove persuasive sulla dinamica dei fatti, la giudice ha rigettato la domanda risarcitoria, condannando la passeggera al pagamento di circa tremila euro di spese legali.










