'Italia. Una storia d'amore'. Piero Meldini racconta la Rimini balneare vintage
A quattordici anni dalla prima pubblicazione, Italia. Una storia d’amore torna oggi in libreria per Vallecchi Firenze: un romanzo breve e intenso nel quale Piero Meldini intreccia una storia d’amore perduta alla memoria delle prime stagioni balneari di Rimini e, sullo sfondo, al passaggio dell’Italia verso la modernità e la Grande Guerra. Un libro che conserva intatta la sua forza narrativa e che Luciano Canfora aveva definito sul Corriere della Sera «il prodotto più maturo di uno dei nostri migliori scrittori». Sarà lo stesso Piero Meldini a presentare il romanzo martedì 22 settembre, alle ore 17.30, nella Sala della Cineteca della Biblioteca Gambalunga, nell’ambito di Libri da queste parti 2026. A dialogare con l’autore sarà Alessandro Agnoletti.
Con Italia. Una storia d’amore, Meldini torna alla Rimini delle origini della villeggiatura balneare e ne fa rivivere luoghi e persone, mode e rituali, colori e voci, che diventano lo sfondo concreto di una storia sentimentale, ma anche il ritratto di una società che scopre il piacere della villeggiatura e si affaccia alla modernità.
Piero Meldini
Il libro e l'autore:
In un infuocato fine luglio del 1875, su un treno diretto da Bologna ad Ancona, Achille, un venticinquenne passionale e squattrinato, conosce una giovane donna bellissima e misteriosa. È l’inizio di una storia ambientata nella Rimini del Kursaal e della “pagoda cinese”, dei tramvai a cavalli e della ristretta quanto altolocata “colonia bagnante”. Tra i primi stabilimenti balneari, le passeggiate sul lungomare e la nascente mondanità della città, l’incontro si trasforma in un amore destinato a consumarsi in un giorno e una notte appena, ma capace di segnare Achille per tutta la vita. I due non si rivedranno più, strappati l’uno all’altra da circostanze insuperabili. Lui, però, non si perdonerà mai di averla perduta e continuerà a cercarla inutilmente in ogni altra donna. Quarant’anni dopo, nell’aprile “radioso” del 1915, alla vigilia dell’entrata in guerra dell’Italia, è lo stesso Achille a raccontare quella vicenda a un vecchio amico, seduto al tavolino di un caffè di fronte alla piazza del Nettuno. Bologna è allora un centro attraversato da manifestazioni interventiste sempre più esasperate, in un clima di passione, esaltazione e incoscienza. Il racconto di Achille, con il suo cocente rimpianto della donna e della giovinezza perdute, assume così il tono di un’elegia, forse di un epitaffio dell’età romantica. La vicenda privata si sovrappone alla storia di un Paese che sta per entrare in una nuova e drammatica epoca.
Con Italia. Una storia d’amore, Meldini torna alla Rimini delle origini della villeggiatura balneare e ne fa rivivere luoghi e persone, mode e rituali, colori e voci. Una storia tenera, struggente e un po’ rétro, raccontata con misura e con una forte attenzione per i dettagli di un mondo ormai scomparso. Infatti, oltre la nostalgia per una donna e per una giovinezza irripetibile, si avverte la consapevolezza che quell’Italia del 1875 non esiste più e che il ricordo sembra provenire da un’altra epoca. È proprio in questo scarto tra memoria e presente che il romanzo trova una delle sue tensioni più profonde. Un libro breve, emozionante, costruito sul filo della memoria e del rimpianto, nel quale storia privata e storia collettiva finiscono per incontrarsi. E con un finale fulminante.
Piero Meldini, riminese, ha diretto per più di venticinque anni la Biblioteca Gambalunghiana. Ha pubblicato, oltre a vari saggi, cinque romanzi: L’avvocata delle vertigini (Adelphi, 1994), L’antidoto della malinconia (Adelphi, 1996), Lune (Adelphi, 1999), La falce dell’ultimo quarto (Mondadori, 2004), Italia. Una storia d’amore (Mondadori, 2012, ora ripubblicato da Vallecchi) e una raccolta di racconti: In disparte, in silenzio (Vallecchi, 2025). I romanzi hanno ottenuto numerosi premi letterari (tra cui il Bagutta e il Selezione Campiello) e sono stati tradotti in sei lingue.
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