In provincia mancano all'appello 95 medici di medicina generale
Tempi complicati per la sanità, non solo quella ospedaliera ma anche quella territoriale. A mancare all'appello in Regione ci sono infatti 1.444 medici di medicina generale, 357 nelle tre province romagnole e 95 in quella di Rimini. E' quanto emerge dall’elenco degli incarichi vacanti del ruolo unico di assistenza primaria nelle AUSL pubblicato dalla Giunta dell'Emilia Romagna.
Nel distretto di Rimini le posizioni vacanti sono 64, di cui ben 39 nell'ambito territoriale del comune capoluogo, a fronte di 138 medici in servizio. Nel distretto di Riccione ci sono invece 77 medici di medicina generale titolari a fronte di 31 posizioni vacanti. A balzare all'occhio però sono le assenze in alcuni piccoli comuni come Casteldelci, Montecopiolo o Sassofeltrio dove manca una solo figura ma a fronte di una esigua popolazione. Complessivamente nell'intera provincia si contano 215 i medici di medicina generale titolari a fronte di 95 posizioni da coprire. Numeri più contenuti comunque rispetto al resto della Romagna.
"Non è solamente un problema di numeri, ma di distribuzione sul territorio, perché se manca la capillarità dei medici viene meno la rete di assistenza che permette la presa in carico di ogni persona che, prima o poi, avrà bisogno del proprio medico" - commentano Valentina Castaldini e Pietro Vignali, consiglieri regionali di Forza Italia. A rischio in particolare, evidenziano, i cittadini più fragili e anziani. Da non sottovalutare poi come l'assenza di servizi fondamentali rischi di favorire lo spopolamento dei centri più piccoli. "Ci auguriamo - concludono Castaldini e Vignali - che la Giunta Regionale si attivi per garantire a tutti una reale assistenza sanitaria di prossimità, la riorganizzazione della sanità territoriale non può prescindere dall’assistenza primaria, che deve essere il più possibile capillare e non concentrata in poche strutture sul territorio".












