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BILANCIO IN ATTIVO

La Cooperativa riminese Cento Fiori rinnova il CDA

In foto: Il nuovo CDA della Cooperativa
Il nuovo CDA della Cooperativa
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Torna in attivo il bilancio Cento Fiori, con l’Assemblea dei soci che ha rinnovato il Consiglio di Amministrazione e, nello stesso tempo, l’ingresso in compagine societaria degli educatori professionali Federica Piccirillo e Andrea Piccoli. Confermato, al termine dell’Assemblea, il mandato del presidente e della vicepresidente uscenti Cristian Tamagnini e Gabriella Maggioli, che reggeranno le sorti della cooperativa sociale riminese per altri tre anni. Nello stesso tempo, l’Assemblea ha salutato Mirco Cicchetti, che dopo anni di sviluppo e gestione de La Serra Cento Fiori, si avvia verso la pensione.

Il bilancio 2025 è tornato attivo, dopo i numeri in rosso del 2024, anno nel quale ha pesato l’adeguamento al nuovo contratto collettivo per i settori sociosanitari. “Un passaggio giusto e per noi ineludibile, che certo ci ha creato qualche difficoltà, ma nulla che una struttura forte e ben radicata come la nostra non potesse sostenere. E la risposta in termini di sforzi da parte di tutti i settori è stata degna della migliore tradizione di solidarietà della Cento Fiori”, ha detto Cristian Tamagnini.

“Lo sforzo corale per risanare il disavanzo in un solo anno di esercizio ha detto il direttore. Giovanni Benaglia - si è svolto all’insegna della crescita, sia in termini di occupazione – sono aumentati i dipendenti – sia in termini di servizi, sia in termini di fatturato, che ha toccato il massimo storico”. “Il modulo Doppia Diagnosi nel comprensorio di Vallecchio è entrato in funzione superando brillantemente sia il vaglio della Regione Emilia Romagna per l’accreditamento, sia l’accoglienza dei SerD invianti, riempiendo gli 8 posti”, ha ricordato Gabriella Maggioli, responsabile del Cod e della Comunità Terapeutica di Vallecchio.

Nuovi posti di accoglienza poi anche per il settore Migranti, l’altra punta di diamante della cooperativa riminese, da oltre un decennio in prima fila sia nel gestire i programmi messi a bando dalla Prefettura, sia accogliendo le emergenze profughi create dalla guerra in Ucraina, con una struttura dedicata a madri e figli sfollati.

Sette i soci lavoratori eletti durante l’assemblea: oltre a Cristian Tamagnini e Gabriella Maggioli, confermata Claudia De Carli, Giuseppe Frustaci, eletti Cristina Fabbri e Lorenzo Rizzo, confermato Donato Bodgan Zlotek. Accanto a loro i due membri espressi dai soci finanziatori, Angelo Togni e Francesca Gennari. 

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