In Duomo anche le suore di clausura. Le clarisse raccontano l'attesa
Per alcune ore lasceranno il monastero di clausura e si trasferiranno in Basilica Cattedrale, dove insieme alle sorelle carmelitane di Sogliano, e centinaia di persone fragili incontreranno Leone XIV. Le clarisse del monastero di San Bernardino di Rimini raccontano l'attesa di queste ore in un articolo del sito Vaticannews, firmato da Francesco Marruncheddu. “Dopo 44 anni un Papa tornerà in visita alla nostra diocesi” sottolinea la madre vicaria, suor Nella Letizia, “nel 1982 fu san Giovanni Paolo II a venire in questo lembo di Chiesa, di cui l’efesino San Gaudenzo fu il primo vescovo ed evangelizzatore, e il in questo agosto sarà Papa Leone XIV a farci il grande dono di giungere tra noi”.
"L’anno scorso - aggiunge - si era accesa la speranza che Papa Francesco sarebbe venuto per ricordare il centenario della nascita del servo di Dio don Oreste Benzi, fondatore della comunità papa Giovanni XXIII, ma la sua malattia e repentina morte, hanno impedito che questo si potesse realizzare. Abbiamo accompagnato il tempo del conclave con una intensa preghiera, che si è estesa a tanti attraverso l’iniziativa ‘Adotta un cardinale nella preghiera’, che ci ha fatto diventare famigliari i volti e le storie dei cardinali elettori, compresa quella del cardinale Robert Francis Prevost”.
Per suor Nella sono tre i numeri di questa giornata: 44, 15, 5: “dopo 44 anni dalla visita di un pontefice, a 15 mesi dall’elezione di Papa Prevost e per cinque ore: un tempo molto breve, ma intenso, anzi, per usare un’immagine evangelica, sono certa che in quel giorno a noi riminesi ma anche a tanti turisti verrà versato in grembo un tempo «buono, pigiato, colmo e traboccante» (cfr. Lc 5, 38) con il successore di Pietro. Buono, perché vissuto con un pastore che si sta rivelando sempre più emulo del Pastore Gesù. Pigiato, perché i tempi saranno stretti, ma Papa Leone sta dimostrando di essere ben “allenato” a reggerli.
E poi un augurio: “da francescana, voglio augurare a Papa Leone che, rientrando in Vaticano il 22 sera, possa sentire nella preghiera la voce del Serafico Padre che gli dice: «Scrivi, fratello papa Leone, che a Rimini è stata perfetta letizia!». I santi e beati riminesi lo intercederanno, insieme alla nostra preghiera”.










