E' festa sul Titano per il trionfo di Kimi Antonelli nel Gran Premio di Cina
La bandiera a scacchi di Shanghai segna il termine di un’astinenza durata vent'anni per l’automobilismo italiano. Andrea Kimi Antonelli, al volante della sua Mercedes, ha conquistato il Gran Premio di Cina di Formula 1. A soli diciannove anni il pilota ha saputo trasformare la pressione della pole position in una cavalcata trionfale, precedendo il compagno di scuderia George Russell e il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton. Nonostante un
sorpasso subito al via da parte di quest'ultimo, Antonelli ha mantenuto il sangue freddo, riprendendosi la testa della corsa già al secondo giro e gestendo il vantaggio fino al traguardo. Si conclude così l'attesa che durava dal 2006, quando Giancarlo Fisichella si impose in Malesia. "Sono davvero felice, ieri avevo detto che volevo riportare l'Italia in vetta e ci sono riuscito - ha detto, in lacrime il pilota, -. All'inizio ho dato troppo spazio alle Ferrari ma poi ho recuperato e sono riuscito a portare a termine la gara anche se nel finale con quel bloccaggio ho rischiato l'infarto".
Una vittoria accolta con grande gioia nella Repubblica di San Marino, che Kimi ha scelto come propria casa: sul Titano, infatti, risiede, qui ha conseguito la patente di guida e qui, dallo scorso settembre, ricopre il ruolo di ambasciatore dello sport nel mondo.
Il Segretario di Stato per lo Sport, Rossano Fabbri, ha espresso il proprio entusiasmo per l'impresa del giovane pilota: "Vedere Kimi, un giovane che ha scelto San Marino come baricentro della sua vita e della sua crescita professionale, svettare sul gradino più alto del podio in Cina è motivo di un orgoglio immenso. Per noi rappresenta il simbolo di una determinazione che non conosce confini anagrafici. La vittoria interrompe un silenzio durato vent'anni per l'Italia e lo fa partendo idealmente dalle nostre strade, confermando come San Marino sia terreno fertile per l'eccellenza sportiva internazionale".












