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Calcio Serie D

Il gruppo squadra del San Marino denuncia le condizioni in cui versa da mesi

In foto: San Marino Calcio senza pace
San Marino Calcio senza pace
di Icaro Sport   
Tempo di lettura 2 min
Mar 28 Apr 2026 18:28 ~ ultimo agg. 19:00
Tempo di lettura 2 min

Il gruppo squadra del San Marino Calcio ha scritto un comunicato, pubblicato sul sito dell'Assocalciatori.

"Il gruppo squadra non è più disposto a tollerare il silenzio e gli inadempimenti da parte della società, che da mesi rendono praticamente impossibile svolgere l’attività sportiva in condizioni di dignità lavorativa.

La situazione ha ormai superato ogni limite accettabile.

Questi alcuni dei fatti che si sono verificati:
• La mancata fornitura del pranzo in trasferta per ben tre volte (Sammaurese, Maceratese, Notaresco)
• L’assenza, da febbraio, di figure professionali fondamentali: preparatore dei portieri, preparatore atletico e team manager
• L’assenza, da marzo, del magazziniere e le conseguenti gravi carenze di materiale tecnico, con allenamenti svolti con indumenti non idonei e appena 10 palloni con difficoltà anche nelle gare ufficiali
• Una trasferta ad Ascoli affrontata senza pullman societario che ha costretto i tesserati all’utilizzo dei mezzi privati
• Il pagamento di soli quattro mesi di stipendio (da settembre a dicembre) a due giornate dal termine della stagione e totale silenzio sulle restanti mensilità
•completo disinteresse nel pagamento degli affitti delle case, con conseguenti problematiche e risoluzioni da parte dei proprietari
• L’assenza di un direttore sportivo operativo e il totale abbandono da parte dei vertici societari

Questa non è più una situazione sostenibile né accettabile. Si tratta di una mancanza di rispetto grave verso i calciatori, quel che rimane dello staff e la professionalità di tutti i tesserati.

Nonostante tutto, la squadra continua a scendere in campo con serietà, lottando fortemente per la salvezza, sopperendo a mancanze che non dovrebbero mai ricadere sui calciatori in qualsiasi realtà sportiva che voglia definirsi tale.
Ma questo non può e non deve più accadere.

Il silenzio è finito".

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