Indietro
menu
solo consultazione

Macro-aggregazioni in spiaggia. A Rimini arrivate 33 proposte da privati

In foto: la spiaggia e il parco del mare a Rimini
la spiaggia e il parco del mare a Rimini
di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
Tempo di lettura 3 min

Sono 33 le manifestazioni di interesse presentate dai soggetti privati per progetti di maxi-stabilimenti balneari sul litorale riminese. Oggi, venerdì, alle 13 si è chiuso l’avviso di consultazione preliminare di mercato finalizzata all’acquisizione di contributi per la realizzazione di interventi in forma macro-aggregata, previsti dal piano dell’Arenile. Non è dato sapere quante siano state avanzate da soggetti locali, imprenditori balneari che hanno già concessioni, o di società di fuori. 

Nell’avviso si specificava che con questa procedura non si entra già nella procedura di evidenza pubblica ma si tratta di una consultazione che ha lo scopo di fornire all’Amministrazione elementi conoscitivi utili per effettuare una programmazione delle procedure di affidamento delle concessioni, nell’individuazione dei lotti di arenile da porre a gara. Gli interventi in forma macro-aggregata devono prevedere un fronte di almeno 250 ml contigui (media 7 stabilimenti). I contributi presentati, dunque, non sono in alcun modo vincolanti per il Comune di Rimini e per le future scelte che riguardano la pianificazione delle evidenze pubbliche.

Quelle proposte arrivate, che saranno ritenute in linea e coerenti con gli obiettivi di valorizzazione, sostenibilità, riqualificazione, innovazione che stanno alla base del piano dell’arenile, saranno esaminate e valutate tecnicamente, fornendo un quadro più ampio, utile alla definizione delle procedure di evidenza pubblica che prevederanno, oltre ad alcune macroaggregazioni, il modello microaggregativo e quello a lotto singolo" –  commenta l’Amministrazione comunale. In queste settimane l’Amministrazione sta procedendo al completamento degli atti amministrativi necessari alle procedure di evidenza pubblica con l’obiettivo di arrivarci entro l'autunno di quest'anno, quindi con un certo anticipo rispetto al termine massimo del 30 settembre 2027, previsto dalla legge. 

Ma l'idea della spiaggia del prossimo futuro è bel chiara al sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad, che, solo pochi giorni fa, ha detto: 'La decisione del Comune di Rimini in ordine a piano dell’arenile e alle evidenze per le concessioni balneari disporranno soluzioni e criteri improntati all’interesse comune dove l’obiettivo dichiarato è il presente e il futuro del nostro motore sociale ed economico. Il nuovo piano dell’arenile avrà un livello superiore di armonizzazione ambientale e di crescita dei servizi; potranno esserci alcune macro aggregazioni, là dove è utile che ci siano; sarà senza dubbio tutelata la caratteristica dello stabilimento balneare riminese e della microaggregazione perché questo è un valore non negoziabile. Ma deve essere chiaro che la spiaggia va innovata perché negli ultimi 20 anni poco o nulla è stato fatto sul fronte degli investimenti, in certi casi comprensibilmente vista l'incertezza sui bandi. Nel frattempo però, almeno a Rimini, gli investimenti, enormi, sono stati fatti sul fronte della salute del mare e sulla vivibilità dei nuovi lungomare. E la spiaggia non può rimanere indietro perché comunque il mondo, e le esigenze dei turisti, vanno impetuosamente avanti. L’amministrazione ha ascoltato, ascolta e poi deciderà. Una cosa è certa: non farà spallucce lasciando tutto come prima (cosa impossibile, peraltro, per legge)". 

Altre notizie