Il ruolo del Quartiere 5. Il presidente Betti risponde a Bernardi


Oltre a replicare a Bernardi, Betti, a pochi mesi dalla fine del mandato ma anche dalla riorganizzazione delle circoscrizioni richiesta dalla legge, ripercorre e motiva molte delle scelte del Consiglio di Quartiere sui principali temi al centro del dibattito.
Ho letto attentamente l’intervento del Consigliere della Circoscrizione 5 Bernardi (PDL) – esordisce Betti – e, pur condividendo il ragionamento di fondo, in quanto la rappresentanza territoriale senza reali poteri difficilmente incide sulle scelte dell’amministrazione, una istituzione di rappresentanza territoriale come la Circoscrizione i cui atti sono dei pareri obbligatori non vincolanti possono avere lo stesso peso delle parole dette al vento se dall’altra parte non vengono prese in considerazione con la dovuta importanza e difficilmente può assolvere alle sue funzioni di rappresntanza diretta delle istanze provenienti dal territorio.
Su diversi altri punti dell’analisi del consigliere Bernardi dissento – prosegue Betti – sia per la superficalità con la quali li ha spiegati sia per le conclusioni alle quali giunge, su questioni che invece rivestono una certa importanza.
Le regole della democrazione si possono comunque cambiare, anzi, ci si augura che cambino e cambino in meglio, anche se la mancanza generale di dibattito lascia pensare che l’intenzione di questa amministrazione sia di lasciare cadere tutto ed andare ad elezioni senza dare continuità alla rappresentanza territoriale di base”.
In merito alle scelte della Circoscrizione 5, queste sono frutto di una linearità di ragionamento nella consapevolezza di essere rappresentanti di base della popolazione dalla parte della coalizione che governa”.
Sui casi particolari citati d aBernardi, Betti spiega: “La Circoscrizione 5 ha dato parere favorevole al PSC, al nuovo modo di governare il territorio. Uno strumento certamente non perfetto quello proposto, intempestivo essendo stato presentato alla fine di una esperienza di governo non rinnovabile. Bernardi non spiega però che il parere della Circoscrizione è stato comunque corredato di osservazioni che riguardano il territorio espressione di chi il territorio lo ama come e quanto lui”. Bernardi non può spiegarlo, ricorda Betti, perchè dopo il suo intervento se n’è andato “senza attendere la risposta dell’Assessore, e senza neppure partecipare al voto, senza lasciare traccia di proposte che spieghino il suo pensiero.
Sulla tensione del consigliere rispetto al territorio sono il primo a sottoscriverne l’assoluta sincerità, ma questa difficilmente potrà avere incisività se ci si ferma ai soli proclami.
Bernardi – prosegue Betti – poi cita un altro episodio nel quale la Circoscrizione ha dato uno dei tanti pareri favorevoli, anche di fronte a cittadini che chiedevano una determinazione diversa. In quella occasione si parlava di Bilancio. Premesso che la Circoscrizione 5 i bilanci li ha votati cogliendo le previsioni favorevoli al territorio e agli impegni, particolarmente quelli sociali, proposti compatibilmente agli indirizzi dettati dalle finanziarie del governo nazionale, se le previsioni sono state cambiate o disattese questo non può certo essere imputato alla Circoscrizione che quei bilanci li ha analizzati e votati.
Nella seduta citata dal consigliere una rappresentanza di Torre Pedrera si era organizzata chiedendo alla Circoscrizione di esprimere un voto contrario ad un bilancio a prescindere dai contenuti, questo per dare una lezione alla Amministrazione che risultava inadempiente su una serie di lavori che riguardavano la frazione. In quella occasione la Circoscrizione votava un bilancio nel quale intendeva destinare allo sfondamento della via Diredaua i proventi che l’allora vice-sindaco aveva promesso, richiesta dei rappresentanti della maggiornaza della Circoscrizione, come superstandard per la variazione di destinazione dei lotti residui del CAAR (per intenderci la variante che ha permesso l’apertura del Mercatone). Onestamente – ammette Betti – quelle risorse non so dove siano finite. Ci fu un dibattito in Consiglio Comunale dove una parte della opposizione era contraria all’applicazione di questi superstandard, in seconda battuta un capogruppo della minoranza chiese di destinarli al centro storico. A tutt’ora di quelle risorse non si hanno più notizia. Spiace. Come Circoscrizione abbiamo dimostrato di non avere paura di niente e nessuno, e di avere assolto pienamente il nostro mandato cercando di far concluire risorse nuove, non previste, a favore di opere sul territorio”. Anche qui una risposta diretta a Bernardì: “Ci fosse stata unità di vedute con la minoranza almeno su questa tematica, oggi avrebbe avuto una freccia in più nel loro arco per criticare l’Amministrazione. In merito alla sudditanza della maggioranza della Circoscrizione 5 alla amministrazione dimentica l’opposizione dura al piano dello stadio, mentre l’opposizione era favorevole, oppure il voto contrario alla Variante dell’elettrodotto, con la minoranza che in parte si astenne ed in parte votò a favore. E Bernardi? Anche in quella occasione non c’era. Diciottomila metri quadri in campagna non avrebbero meritato uno sforzo maggiore?”
(http://elettorale.comune.rimini.it/binary/rimini_elezioni/q5_consiglio_lavcons/11_6_Agosto.1186999651.pdf)
Ing. Fabio Betti, presidente Circoscrizione 5