Il Piano di Protezione Civile approvato in commissione. Definite le funzioni
La delibera è stata approvata con il voto favorevole della maggioranza. L’opposizione non ha votato lamentando lo scarso tempo a disposizione per studiare il materiale.
Il nevone, il terremoto nella vicina Emilia, l’allagamento di giugno. Rimini non poteva più restare senza un piano di Protezione Civile. Così gli uffici hanno accelerato negli ultimi tre mesi un lavoro che, assicura l’Amministrazione, era comunque già stato impostato prima di giugno.
A Rimini l’Ufficio Comunale di Protezione Civile conta su un gruppo di un’ottantina di volontari e sette associazioni convenzionate. L’attività, come ratifica il regolamento, è organizzata dal Centro di Protezione Civile Comunale che, in caso di emergenze, viene incardinato dalla Polizia Municipale. La cabina di regia è affidata al Centro Operativo Comunale che, in caso di emergenze sovracomunali, a sua volta fa riferimento al Centro Operativo Misto coordinato dalla Prefettura.
Il piano indica le caratteristiche del territorio e i differenti tipi di emergenze, specifica le funzioni dei vari soggetti e definisce le aree di evacuazione.
Sia le aree di attesa, aree in grado di ospitare tendopoli dove la popolazione si raccoglie subito dopo l’evento imprevisto: parchi, piazze o luoghi chiusi non a rischio.
Sia le aree di accoglienza: luoghi pubblici o privati da adibire a strutture abitative in cui alloggiare per tempi più o meno lunghi la popolazione colpita.
La mappa di queste aree sarà ufficializzata prossimamente.
Il piano presenta anche alcuni scenari di possibile intervento con le relative procedure e tiene presente anche la situazione estiva, con una proiezione per agosto di 600.000 persone rispetto ai 150.000 residenti.
Il piano inoltre si definisce come strumento flessibile da aggiornare costantemente anche dopo l’approvazione.
(Newsrimini.it)










