Il dimensionamento agisce anche in Valconca: accorpati due istituti comprensivi
Il dirigente scolastico dell'Emilia-Romagna Bruno De Palma, in qualità di commissario, ha disposto il dimensionamento per le scuole per il prossimo anno scolastico, dopo che il governo aveva commissariato la Regione che non aveva adempiuto alla riduzione del numero delle istituzioni scolastiche. Con accorpamenti, fusioni e rimodulazioni vengono meno 17 autonomie scolastiche: nel 2026/27 in tutta l'Emilia-Romagna saranno così 515, anziché 532.
Interessati anche l’IC di Mondaino e l’IC di San Giovanni in Marignano, che vengono accorpati in un unico istituto ridenominato IC San Giovanni in Marignano – Mondaino, che sfiorerà i 1.200 alunni.
Una decisione stigmatizzata dai sindacati provinciali Flc Cgil, Cisl Fsur, Uil Scuola Rua, Snals Confsal: "La scelta del governo di procedere a tutti i costi nell’operazione di dimensionamento colpisce una regione e una provincia virtuose, in ordine con i parametri numerici fissati dalla norma che prevede un’autonomia ogni 938 alunni.
La provincia di Rimini contava lo scorso anno oltre 39.000 alunni e dunque le 39 istituzioni scolastiche autonome erano in linea con il disposto dello stesso governo. Inoltre la provincia era già intervenuta riorganizzando la rete scolastica nei comuni di Bellaria-Igea Marina e di Coriano e Montescudo, mentre altri ragionamenti erano in corso.
La riduzione di un’autonomia scolastica impatta nella gestione dei servizi del territorio in alta Val Conca e si traduce, di fatto, in un indebolimento del presidio scolastico: inevitabilmente si traduce – prima o poi - in una contrazione degli organici, in primis del personale amministrativo e dei collaboratori scolastici.
A ricaduta avrà effetti su quella riorganizzazione che era allo studio della provincia e di alcuni comuni del riminese, che ora dovrà fare i conti con 38 autonomie e non 39, riducendo, di fatto i margini, di manovra degli amministratori locali.
Rimane, infine, il dispiacere, per la soppressione dell’IC di Mondaino, il primo istituto comprensivo costituitosi in provincia con una virtuosa tradizione nella costruzione del curricolo verticale".
Per i sindacati: "un’operazione che si concretizza in un ennesimo taglio all’istruzione e vigileranno sulla salvaguardia degli organici a tutela dei lavoratori e della qualità dell’offerta formativa".












