Il 2015 in numeri. Calano residenti stranieri, giù imprese e addetti. Credito: boom di sofferenze
Un anno in numeri. I dati statistici del 2015, elaborati da Unioncamere, danno uno spaccato di una provincia di Rimini che cerca di uscire dalla crisi ma ancora non ci riesce appieno.
Demografia. Cresce appena la popolazione residente (da 336.189 a 336.807) con il comune capoluogo che sfonda il muro dei 148mila abitanti. Se la costa tiene, sono le realtà dell’alta Valle a segnare il passo e in particolare il comune più piccolo della provincia, Casteldelci, che in un anno vede diminuire i residenti da 436 ad appena 407. In calo la popolazione straniera che scende da 36.881 a 36.807 unità (oltre la metà risiedono a Rimini, 18.885).
Capitolo lavoro. Le imprese attive continuano a calare: a fine 2015 sono 34.339 (-159) con ben 2868 cessazioni nel corso dell’anno (nel 2014 erano state però 3.367). Tante, forse troppe, le imprese poco strutturate e per questo messe in maggiore difficoltà dalla crisi: quelle individuali sono quasi 18.600 mentre le società di capitale poco più di 6mila. Il settore che manifesta ancora maggiori difficoltà è quello delle costruzioni dove le imprese passano da 5.225 a 5.049 mentre crescono quelle di servizi (da 14.837 a 14.892). Purtroppo si conferma il trend negativo degli addetti: erano oltre 126mila a fine 2014 e in un anno sono scesi di oltre 2mila unità (123.852).
Banche e credito. Restano sul piatto anche le criticità del sistema bancario. A fronte di depositi che aumentano in provincia del 5,9%, gli impieghi scendono del 2,3. Nel dettaglio i finanziamenti per cassa accordati nel corso del 2015 dagli istituti di credito della provincia diminuiscono di quasi il 3% e quelli oltre il breve termine del 2,4. Aumentano però le sofferenze: il numero di affidati sale del 4,3% (sono ben 6.652) per un valore totale di un miliardo 943milioni di euro (+13,6%).
Movimento turistico. Nota positiva del 2015 è il turismo che, almeno a livello numerico, interrompe l’emorragia degli ultimi anni: arrivi e presenze crescono rispettivamente del 4,3 e dell’1,7%. Anche se, senza andare troppo indietro nel tempo, nel 2011 si registravano circa un milione di presenze in più.












