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I Malatesta come non li abbiamo mai conosciuti in un convegno internazionale a Palazzo Buonadrata

In foto: Apollo al tempio malatestiano di Rimini
Apollo al tempio malatestiano di Rimini
di Lucia Renati   
Tempo di lettura 3 min
Mar 7 Giu 2016 15:48 ~ ultimo agg. 19 Mag 13:16
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Due eventi resi possibili grazie alla fondazione cassa di Risparmio di Rimini in collaborazione con l’Alma Mater Studiorum di Bologna. Giovedì a palazzo Buonadrata, in corso d’Augusto, si terrà un importante convegno internazionale sulla storia dei Malatesta e il loro rapporto con l’antichità. Dal 10 al 12 giugno invece si svolgerà il Festival del Mondo Antico, alla diciottesima edizione.

I Malatesta come non li abbiamo mai conosciuti. Ce li racconterà il convegno internazionale dal titolo: ”gli antichi alla corte dei malatesta. Echi, modelli e cultura della tradizione classica nella romagna del quattrocento”. Il convegno si terrà a Rimini dal 9 all’11 giugno, tra palazzo Buonadrata e il Museo della città. Metterà a tema per la prima volta il rapporto con l’antichità instaurato dai Malatesta, in particolare Sigismondo e il fratello novello”. Realizzato grazie alla collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, il Comune di Rimini, la Biblioteca Gambalunga, il Museo della Città e il Dipartimento di Storia, Cultura e Civiltà dell’Università di Bologna.

un convegno durante la scorsa edizione del festival del mondo anticoIl convegno passerà la staffetta al festival del mondo antico, dal 10 al 12 giugno al museo della città. Titolo della diciottesima edizione: ereditare il futuro. Il patrimonio culturale tra memoria e damnatio.
 Grazie ai contributi di riconosciuti specialisti dell’epoca malatestiana, nonché di studiosi più giovani, il congresso si propone di approfondire un tema, quello del rapporto con l’antichità greca e latina, mai specificamente esplorato, rivolgendosi sia alla comunità scientifica sia al pubblico più ampio.

I Malatesta, infatti, hanno sempre suscitato un forte interesse di studio, esercitando il loro fascino tanto sugli addetti ai lavori quanto sull’ampio pubblico; tuttavia, non sono mai stati dedicati né una pubblicazione specifica né tanto meno un convegno che indagassero questa particolare tematica. “Gli Antichi alla corte dei Malatesta” si propone, dunque, di indagare le relazioni tra il mondo malatestiano e i modelli della classicità: un rapporto vissuto come ammirazione, recupero e imitazione a livello letterario, ma anche artistico, epigrafico, archeologico e numismatico, della tradizione greca e romana.

Per conoscere più da vicino l’affascinante mondo malatestiano, la Fondazione mette a disposizione per la serata dell’8 giugno il Castel Sismondo, dove si svolgerà l’evento-prologo “Se con l’ale amorose del pensero”, organizzato dal Liceo G. Cesare-M. Valgimigli e dall’Associazione Alumni Giulio Cesare Rimini, con la partecipazione dell’Associazione Culturale IMAGO ANTIQUA. Nell’incantevole cornice del castello malatestiano, il susseguirsi di liriche, musiche e costumi d’epoca immergerà lo spettatore nelle magiche atmosfere della Rimini di metà Quattrocento. Durante questa serata poetico-musicale verranno recitati versi di Basinio da Parma, autore umanista di raffinati versi latini in precedenza mai tradotti prima. Verranno proposti, inoltre, componimenti di Giusto de’ Conti, dotto poeta e autore del verso che dà il titolo alla serata, e poi composizioni musicali scritte appositamente per i Malatesta in varie occasioni e raramente eseguite nella nostra città. Torneranno, in questo modo, a riecheggiare nella corte malatestiana le famose note di Guillame Dufay, il musicista più rinomato che i Malatesta abbiano mai ingaggiato.

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