I farmacisti delle farmacie private scendono in piazza: contratto scaduto
Scenderanno in piazza Tre Martiri a Rimini venerdì 13 novembre, dalle 13 alle 15, le farmaciste e i farmacisti delle farmacie private del territorio, a sostegno del rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, scaduto il 31 agosto 2024. Circa 500 i lavoratori coinvolti in provincia.
Il presidio, promosso dalle federazioni di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, arriva dopo oltre due anni senza rinnovo che le tre organizzazioni sindacali descrivono come “ostaggio di Federfarma e del suo rifiuto di chiudere positivamente il negoziato”. Le proposte economiche dell’associazione datoriale di settore sono, per i sindacati inaccettabili: mentre i margini di guadagno delle farmacie continuano ad aumentare, l’offerta di aumento salariale è lontanissima dai parametri dell’aumento del costo della vita.
Le tre federazioni ricordano che dal 1° gennaio 2026 le farmacie sono riconosciute a pieno titolo come strutture del Servizio sanitario nazionale e che per le farmaciste e i farmacisti aumentano compiti e carichi di lavoro, ma non le retribuzioni. I sindacati ribadiscono la richiesta di un contratto che riconosca: un salario adeguato al costo della vita; competenze e responsabilità in crescita; pari dignità rispetto a chi, nelle Farmacie speciali, ha già il contratto rinnovato.
Sono oltre 60mila i farmacisti in tutta Italia coinvolti nella vertenza.










