I 550 anni della Biblioteca Malatestiana: una mostra sulle celebrazioni
La mostra, dedicata al triennio di appuntamenti e inaugurata lo scorso 20 settembre dal presidente dell’Unione Europea Romano Prodi, resterà aperta fino all’8 novembre.
Ad aprire il cinquecentocinquantesimo anniversario della Malatestiana fu – ricorda una nota del Comune di Cesena – tra il maggio e il luglio del 2001, la mostra “Le belle forme della natura”, personale di pittura di Bartolomeo Bimbi. Artista fiorentino vissuto a cavallo tra il XVII e il XVIII secolo, Bimbi esaltò con la sua pittura la vocazione agro-alimentare del territorio, indicando in Cesena la “città della frutta”.
Le fedelissime riproduzioni naturalistiche di Bimbi presentano la società sfarzosa e complessa del Seicento e del Settecento, molto interessata, come denotano numerosi codici e volumi illustrati del tempo, ai temi dell’agricoltura e della botanica, studiati allora nelle biblioteche della Romagna.
Una delle figure che hanno arricchito le celebrazioni è stato anche il cesenate Amilcare Zavatti, con una mostra riservata a progetti di antichi edifici urbani della città, organizzata tra il novembre 2001 e il gennaio 2002. Architetto e ingegnere, Zavatti lavorò, tra la fine del 1800 e la prima metà del 1900, al recupero urbanistico di monumenti medievali e rinascimentali della città e al restauro di reperti romani e preromani rinvenuti a Cesena. Alcuni documenti e disegni di grande pregio – prosegue la nota del Comune di Cesena – sono oggi patrimonio della Biblioteca.
La Malatestiana, nota per i suoi codici miniati, da sempre ospita anche splendide Bibbie, esposte nella mostra “Scritte dal dito di Dio”: dall’aprile al giugno 2002 diciannove manoscritti in latino, greco ed ebraico sono stati ammirati da cittadini e visitatori, che ne hanno potuto apprezzare maggiormente il valore attraverso una raccolta di dipinti ispirati al Vecchio e al Nuovo Testamento, proveniente dalla Pinacoteca comunale di Cesena.
L’appuntamento principale delle celebrazioni è stata tuttavia la mostra “Malatesta Novello Magnifico Signore”, che ha registrato migliaia di presenze. A partire dal 14 dicembre scorso si è voluto puntare sulla figura storica a sociale di Malatesta Novello, padre fondatore della Biblioteca e simbolo della cultura umanistico- rinascimentale locale. Con questa mostra si è tracciato il panorama storico e culturale dell’epoca e delineata la corte del principe cesenate, conducendo i visitatori alla scoperta di documenti, dipinti, reperti e materiale inedito di immenso valore. Ad arricchire la mostra si sono aggiunti il video su Malatesta Novello realizzato dalla documentarista Anna Zanoli, i due cicli di conferenze “L’arte Malatestiana” e “Cesena Malatestiana” dedicate al tempo dei Malatesti e il convegno di studi “Il dono di Malatesta Novello” dal 21 al 23 marzo, in cui sono state esposte le ricerche dell’ultimo ventennio.
Accanto alle celebrazioni legate alla Libraria Domini, dal 2000 ad oggi la biblioteca ha fatto da suggestivo scenario ad alcune iniziative di carattere storico e culturale, come la mostra “Immagini e documenti della Grande Guerra”, con l’esposizione di foto e lettere del primo conflitto mondiale, o la personale di Augusto Casalboni, fotografo che più di ogni altro ha interpretato lo splendore delle carte miniate presenti alla Malatestiana e che ha raffigurato la Cesena di Renato Serra.
Per celebrare inoltre la figura del celebre scrittore, dalla volontà della Biblioteca e dell’Amministrazione Comunale è sorta la Fondazione dedicata a Renato Serra, da cui nasceranno attività di studi e ricerche.
Tutte le iniziative realizzate – spiega il Comune di Cesena – stanno tuttavia alla base dell’ambizioso progetto “La grande Malatestiana”, già pianificato dall’Amministrazione e dalla Biblioteca.












