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l'impegno di Riviera Sicura

Gli hotel di Rimini premiati al Senato per l’accoglienza dei profughi ucraini

In foto: la premiazione
la premiazione
di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Si è tenuta nella sala Zuccari del Senato della Repubblica la cerimonia di premiazione della terza edizione del “testimone del volontariato – Italia” dedicato a realtà di volontariato che si sono distinte nel loro impegno. Tra gli intervenuti quelli del prete antimafia Don Antonio Coluccia, Salvatore Borsellino, fratello del magistrato assassinato dalla mafia, l’attore Lorenzo Flaherty, impegnato nel volontariato, Raffaele Parolisi, presidente onorario del “testimone del volontariato”.
Tra i premiati anche Tatiana Babailova, dirigente dell’associazione “Riviera Sicura” e albergatrice riminese di origine russa. Tatiana è stata insignita del il riconoscimento internazionale “Un mondo di persone che credono nella pace” per l’opera di accoglienza dei rifugiati ucraini a Rimini. Premiato anche Domenico Morra, segretario generale dell’associazione “Italia-Ucraina Maidan”, che ha collaborato con Riviera Sicura nell’accoglienza profughi
E’ stata durissima, ma lo rifaremmo altre cento volte – ha detto Giosuè Salomone, presidente di Riviera SicuraNon ci sono distinzioni politiche, etniche, religiose e non ci sono bandiere quando si fa la cosa giusta. L’opera di accoglienza dei rifugiati negli hotel di Rimini ha innescato una catena di solidarietà: non solo albergatori ma anche aziende che donavano generi alimentari, semplici cittadini che portavano giocattoli e vestiario o mettevano a disposizione il loro tempo come volontari. La mobilitazione in città è stata corale. Tutta Rimini ha compiuto un’opera grandiosa in uno degli eventi più tristi degli ultimi decenni. Questo riconoscimento va all’intero territorio riminese”.
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