Gli dovevano dei soldi. Rumeno picchiato e derubato dai colleghi di lavoro
Gli aveva prestato dei soldi e pensava che l’appuntamento fosse per averli indietro. Invece il creditore, un rumeno di 33 anni è stato picchiato e derubato in un capannone abbandonato alle 2 della scorsa notte dai suoi debitori. Questo, almeno, ha raccontato l’uomo ai poliziotti. All’appuntamento con il connazionale 38 enne nel parcheggio del supermercato le befane, c’era un altro rumeno, entrambi colleghi di lavoro dell’aggredito.
Una volta nel parcheggio, sempre secondo la sua versione, avrebbero iniziato a discutere per poi finire in un capannone abbandonato, ex centro di stoccaggio Sigma e lì, lo hanno picchiato e derubato del giubbotto e del cellulare. L’uomo è riuscito a fuggire per i campi circostanti e ha chiesto aiuto entrando in un ristorante in via Siracusa, col volto insanguinato. Agli agenti, prima di essere portato in ospedale, ha raccontato di dover riscuotere un credito di 500 euro dal connazionale.
La polizia ha trovato nel centro di stoccaggio il giubbotto a terra, il cellulare e, poco distante, il rumeno 38 enne che dormiva in un giaciglio di fortuna. Già noto alle forze dell’ordine, in questura è stato riconosciuto dall’aggredito e arrestato per rapina aggravata in concorso e lesioni personali. È rinchiuso nel carcere di Rimini.











