Giovani stipati in hotel di Riccione. Polizia Locale conta 50 ospiti in più
C'erano oltre 50 ospiti in più di quelli che l'albergo poteva ospitare. La Polizia Locale di Riccione ha scovato un hotel in zona Marano, che in spregio ad ogni regola, aveva ammassato turisti, tutti giovanissimi. A fronte di una capienza massima dichiarata in Scia di soli 36 ospiti, gli agenti hanno accertato la presenza effettiva di ben 90 persone. Le camere erano stipate di letti e prive degli spazi minimi necessari garantiti dai regolamenti igienico-sanitari e dalle norme vigenti.
Oltre a configurare una palese violazione amministrativa e commerciale, la condizione di estremo sovraffollamento rappresenta anche un potenziale e serio rischio per la sicurezza e la salute degli stessi occupanti, motivo per cui sono scattate immediate le contromisure sanzionatorie e le comunicazioni agli organi competenti, avendo rilevato tra l'altro anche la presenza di materassi non ignifughi, estremamente usurati.
E' solo il caso più eclatante di una serie di controlli in alberghi riccionesi che hanno portato a 13 diffide, 7 sanzioni e 6 denunce. Le diffide amministrative sono state emesse a causa delle carenze rilevate, tra cui la non corrispondenza tra la classificazione alberghiera (numero di stelle) e i servizi effettivamente erogati. Altre irregolarità hanno riguardato l'assenza di denominazione della struttura, l'omessa indicazione ed esposizione delle tariffe praticate e della tassa di soggiorno. Le sanzioni amministrative hanno invece riguardato l'esubero della capacità ricettiva, l'omessa comunicazione di aperture o chiusure straordinarie e lo svolgimento di eventi e intrattenimenti musicali non autorizzati. Accertato anche lo svolgimento di una attività in assenza di regolare Scia a cui è seguita l'inosservanza del divieto di prosecuzione per cui è stato denunciato all’autorità giudiziaria per non aver osservato i provvedimenti dell’autorità. Infine sono state inoltrate 6 denunce all'autorità giudiziaria per l’omessa comunicazione delle persone alloggiate all’autorità di pubblica sicurezza (articolo 109 Tulps), che permettono anche di eludere i versamenti della tassa di soggiorno.










