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Giornata Mondiale dell’Aids: si parla della situazione nel sud del mondo

di
Redazione
   
Tempo di lettura 3 min
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Il rapporto di UNAIDS, Programma della Nazioni Unite per la lotta all’AIDS stima che nel
corso del 2004 si siano ammalate nel mondo circa 4,9 milioni di persone, tra cui 640.000 minori. Durante il 2004 sono deceduti a causa dell’AIDS circa 3 milioni di persone, di cui oltre 500.000 erano bambini.
Per riflettere su questa drammatica situazione e sulle possibili risposte si svolgerà domani, in occasione della giornata mondiale dell’Aids, l’incontro, dal titolo “Aids tra emergenza e speranza” a cui parteciperanno medici con esperienze in paesi devastati dal virus.
L’appuntamento, alle 21 nella sede della provincia di corso d’Augusto, è promosso dall’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII in collaborazione con CSV-Volontarimini e l’Osservatorio Italiano sull’Azione Globale.

Interverranno: Don Oreste Benzi (Presidente della Associazione Comunità Papa
Giovanni XXIII), dott.ssa Simonetta Pirazzini (UNAIDS – dipartimento Africa),
dott.ssa Marina Madeo (Osservatorio delle ONG italiane sull’AIDS), dott.ssa
Elisabetta Garuti (Progetto Rainbow – Ass. Comunità Papa Giovanni XXIII –
Condivisione fra i popoli).

Il rapporto di UNAIDS (Programma della Nazioni Unite per la lotta all’AIDS)
presentato il 23 Novembre riporta una situazione drammatica e stima che nel
corso del 2004 si siano ammalate nel mondo circa 4,9 milioni di persone, tra
cui 640.000 minori. Durante il 2004 sono deceduti a causa dell’AIDS circa 3,1
milioni di persone, di cui oltre 500.000 erano bambini. Sono oltre 20 milioni
i morti dalla identificazione del primo caso di AIDS nel 1981.
I bambini
affetti da AIDS al mondo sono stimati in 2,2 milioni su un totale di persone
affette di oltre 39 milioni. Gli orfani a causa dell’AIDS sono 13 milioni di
cui il 90% si trova nell’Africa Sub-Sahariana. Le stime prevedono che entro
il 2010 la cifra degli orfani supererà i 25 milioni.

E’ allarme AIDS anche in Europa, secondo quanto affermato dalla Commissione
Europea nel Settembre 2004: il numero di casi è raddoppiato tra il 1995 ed il
2004, soprattutto nei paesi dell’Est.

L’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII da molti anni è impegnata nel
combattere le cause e gli effetti dell’AIDS in Italia (attraverso
l’accoglienza dei tossicodipendenti e dei minori sieropositivi) come nel
mondo, attraverso i propri missionari e volontari. Come ricorda Don Oreste
Benzi, “per combattere l’AIDS bisogna incidere nelle ragioni profonde di
questa emergenza e condurre opere di giustizia e di lotta alla povertà, non
si deve dare per carità ciò che è dovuto per giustizia”.
E’ questo lo
spirito con cui da anni opera in Zambia, Tanzania, Kenya il progetto Rainbow
(arcobaleno) ed operano altri progetti promossi dalla Associazione Comunità
Papa Giovanni XXIII e dalla organizzazione non governativa ad essa collegata
“Condivisione tra i popoli”.

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