Funerale don Oreste: la prima parte dell’Omelia (trascrizione newsrimini.it)


Carissimi, fratellini, mi rivolgo di nuovo a voi, perchè mi pare di leggervi negli occhi e nel cuore due domande, alle quali vorrei cercare di dare una mia risposta.
La prima domanda è ma perchè don Oreste è stato chiamato dal signore al grande appuntamento proprio il 2 novembre alle 2 di notte? Io me lo sono chiesto subito, quando sono accorso al suo capezzale e la salma era stata appena composta e don Oreste era deceduto appena da qualche ora. Mi hanno detto, appunto, don Nevio, don Elio, che aveva chiamato e poi, in un batter d’occhio, così, ha risposto “Eccomi!” al Signore e se ne è andato.
Mentre pregavamo, celebravamo la liturgia delle lodi, recitavamo il rosario, spesso facevo fatica a rimare raccolto e davanti a lui mi veniva da chiedermi: “Ma, don Oreste, chissà perchè il Signore ti ha chiamato proprio appena all’inizio del giorno di tutti i defunti? Ti poteva chiamare ieri, che era il giorno di tutti i Santi”.
E allora mi sono immaginato che le cose devono essere andate più o meno così….
Si è formata, già da tempo, una lunga processione di santi. Immagino che il primo debba essere stato don Tonino Bello, grande amico di don Oreste, morto il 25 aprile 1993. E immagino che don Tonino, quando si sarà presentato davanti al signore, dopo avergli detto “Grazie!” per avergli spalancato le porte del Paradiso, deve avergli subito detto: “Signore, c’è un nostro amico laggiù, don Oreste Benzi. L’ho visto stanco, vedi di dargli subito il meritato riposo”. E il Signore deve aver risposto: “Grazie, don Tonino. Ci penso io: non è ancora giunta la sua ora”.
Poi deve essere salita su madre Teresa di Calcutta, il 5 settembre del 1997. E lì la stessa raccomandazione: “Signore, ho incontrato don Oreste, non ce la fa più! Dagli il meritato riposo”. “Madre Teresa, grazie. Però, non è ancora giunta la sua ora”.
Poi è salito Helder Camara, e lì giù con la stessa preghiera.
Nel frattempo, si andava formando la beata compagnia dei nostri fratelli riminesi. Dopo Alberto Marvelli e Carla Ronci, sono saliti su in cielo Anna Masi, Lella Ugolini, Sandra Sabatini, della vostra comunità. Caterina Gambuti, Dario Beltrambini. E io penso che pure loro abbiano parlato al Signore di don Oreste, e gli avranno fatto la stessa richiesta e penso che avranno avuto la stessa risposta: “Non è ancora giunta la sua ora”.
Ma le cose devono essere cambiate quando è salito su Giovanni Paolo II. Che ha preso la scorciatoia….
Non si è presentato dal Singore con questa richiesta, è andato da sua madre. Ma si è presentato con una lista di firme. Aveva raccolto le firme di tutti i santi. E deve averle detto: “Ecco qua: ho organizzato una raccolta di firme a favore di don Oreste. Non ce la fa più. Allora, visto che sono tutti i santi a firmare, Madre Santa – avrà detto Giovanni Paolo rivolgendosi alla Madonna – insisti, intercedi presso tuo Figlio. Digli che la giornata più bella per far venire su don Oreste è il giorno di tutti i Santi.” Secondo me don Oreste deve aver percepito qualcosa, che si stava decidendo l’ultimo appuntamento. E l’ultima preghiera dev’essere stata: “Signore, devo andare ancora in Brasile, ho un viaggio da fare. Fammi fare almeno l’ultimo Natale quaggiù”. E poi ci si sarà messa di mezzo Maria, che avrà detto: “don Oreste, guarda, non ce la faccio! Ci sono le firme di tutti i santi!”. “No, ma io venire su il giorno di tutti i santi…Troppo onore per me. Allora facciamo così: io chiedo che sia l’inizio del giorno di tutti i defunti”. E Maria deve aver avuto un momento di perplessità, perchè da una parte ci sono tutti i santi, dall’altra solo don Oreste. Uno contro tutti… Ma poi subito si sarà rivolta allo Spirito Santo e avrà risolto il problema. “Facciamo così: alle prime ore del 2 novembre. Così a Rimini, alla Grotta Rossa, saranno appena le 2, ma in tutte le altre comunità della papa Giovanni – che sono per esempio ad ovest, in Brasile, in Argentina – sarà ancora il giorno di tutti i Santi. Così tutti saranno felici e contenti”. Io rispondo così alla vostra prima domanda.
(in caso di utilizzo del testo da parte di altre pubblicazioni, si prega di citare che si tratta di trascrizione a cura di Newsrimini.it)
Il resto dell’Omelia.