Fuga dai tetti della questura: ‘le manette aperte con una graffetta’
Il ragazzo era stato fermato con l’accusa di tentato omicidio: in un parchetto in zona grattacielo, una settimana fa aveva accoltellato un coetaneo procurandogli diverse ferite, giudicate guaribili in trenta giorni.
Davanti al giudice, questa mattina in tribunale – che sulla convalida del fermo ha deciso di riservarsi – Ioni, assistito dall’avvocato Linda Andreani, ha detto di aver colpito il coetaneo con una lametta per difesa, perchè pensava che il ragazzo stesse per estrarre a sua volta un coltello. Le ferite, specie quella alla mano, sarebbero state determinate dalla colluttazione, perchè l’altro ragazzo avrebbe tentato di prendergli l’arma. Già diverse volte, si è giustificato il giovane, il coetaneo, insieme ad altri ragazzi, si era presentato sotto casa sua, anche armato di coltello. Una sorta di persecuzione: ma Ioni non ha spiegato i motivi che ne sarebbero all’origine e nega che si tratti di questioni di droga. Sua madre aveva anche presentato una denuncia. Il giorno dell’aggressione, Ioni era lì con alcuni amici e il suo cane: la sua sarebbe stata una reazione per un pugno sferratogli dall’altro ragazzo.
Incredibile poi il racconto che il ragazzo ha fatto al giudice della sua evasione dalla questura: avrebbe aperto le manette – di quelle diverse dal tipo carcerario – con una graffetta trovata su un tavolo. Una fuga folle, decisa per paura dei poliziotti, che avrebbe potuto costargli cara: il ragazzo infatti atterrò su un balcone, ma avrebbe potuto cadere e procurarsi ferite serie. I poliziotti riuscirono a riacciuffarlo dopo pochi minuti.
(NewsRimini.it)












