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bravata costata cara

Finto malore per un passaggio dal 118, tiktoker condannato e Ausl risarcita

In foto: dal video
dal video
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura 2 min
Gio 5 Feb 2026 17:32 ~ ultimo agg. 18:12
Tempo di lettura 2 min

Gli sarebbe costato meno affittare una limousine per percorrere il tragitto Coriano-Riccione. Invece un 23enne di origini nordafricane, nato e residente a Sesto San Giovanni, insieme ad un amico coetaneo, aveva preferito fingere un malore per ottenere un passaggio (gratis) in ambulanza. Una bravata, demenziale e inopportuna, poi postata su TikTok, che gli è valsa una condanna di primo grado per interruzione di pubblico servizio e procurato allarme a 5 mesi di reclusione, pena sospesa, oltre ad un risarcimento danni in favore della Ausl Romagna pari a 1.500 euro e al pagamento delle spese legali. E' quanto stabilito oggi pomeriggio dal tribunale monocratico di Rimini, che ha ridotto l'iniziale richiesta di condanna a 8 mesi avanzata dal pm d'udienza Leonardo Berardi.

Si chiude così una vicenda che all'epoca, era il luglio 2023, aveva fatto molto discutere a tal punto da scatenare l'indignazione di Matteo Salvini e la reazione dell'Ausl Romagna, che aveva sporto denuncia nei confronti di entrambi i 23enni. Il primo dei due giovani aveva scelto di patteggiare 4 mesi e 10 giorni di reclusione (pena sospesa), mentre il secondo, che si è sempre disinteressato dei possibili risvolti giudiziari, difeso dall'avvocata Stefania Lisi, ha ottenuto un mese in più di condanna e il pagamento, appunto, di 1.500 euro quando la sentenza diverrà irrevocabile.

Nel video pubblicato su Tik Tok, che ottenne 200mila visualizzazioni in appena 48 ore, i due amici avevano ripreso ogni fase della bravata: dalla telefonata al centralino del 118, alla simulazione del mancamento da parte di uno dei due, stesosi su una panchina; dalle risate mentre l’operatore prende le coordinate e indica il da farsi, alla compiaciuta soddisfazione; fino al viaggio in ambulanza con tanto di annessa messinscena e successivo arrivo in pronto soccorso. Chissà se ripensandoci ora, viste anche le conseguenze giudiziarie, avranno compreso di aver sbagliato.

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