Figliuolo a Confcooperative: completo ristoro dei danni subìti dalle imprese
E’ stata intitolata “Abbiamo cura della Romagna” l’assemblea annuale di Confcooperative Romagna che si è tenuta il 16 ottobre alla fiera di Cesena con un focus particolare sulla ricostruzione post alluvione. La realtà rappresenta 536 cooperative nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini e un totale di oltre 40.000 persone occupate, con un valore della produzione di oltre 8,2 miliardi di euro. Il 2023 è stato un anno di contraccolpi importanti che solo la solidità delle imprese associate ha permesso di traguardare. Sono stati i racconti di realtà cooperative che hanno perso tutto nell’alluvione ma che non hanno mollato a dare un segno concreto di ripartenza durante l’assemblea che ha acceso i riflettori sui problemi a 5 mesi da quei tragici eventi.
Con un video messaggio il commissario Figliulo ha ribadito che si arriverà al completo ristoro dei danni subìti dalle attività produttive. “La strategia della struttura commissariale – ha detto – si è mossa immediatamente per mettere in sicurezza il territorio ed erogare i ristori per le attività urgenti. Si tratta per il 2023 di 289 milioni di euro cui si aggiungeranno nel 2024 altri 113 milioni di euro. Parliamo di opere fatte subito dopo l’alluvione o ancora in corso di attuazione o che sono in progettazione e vedranno la luce e l’esecuzione nel 2024. Ci sono poi gli interventi che ci faranno uscire dall’emergenza e avviare la ricostruzione: un perimetro finanziario di oltre 1 miliardo e 132 milioni di euro che sono nella disponibilità del Commissario”. Figliuolo ha poi aggiunto che nei prossimi giorni sarà emanata quella che viene definita “ordinanza pilota” per la difesa dell’assetto idraulico e la messa in sicurezza dei corsi d’acqua e ha confermato che l’attenzione Commissariale è indirizzata anche alla ricostruzione privata: “È in dirittura di arrivo l’ordinanza per le imprese agricole e non agricole- ha aggiunto -. Questa ordinanza è stata già presentata al Ministero dell’Agricoltura per un parere. Da questa ordinanza si desumerà chiaramente che il Commissario, con successive decretazioni, arriverà fino al completo ristoro dei danni subiti dalle attività produttive“.
Un impegno per la ricostruzione a cui Confocooperative dà fiducia.
“Siamo ben consapevoli che i soldi pubblici che serviranno alla ricostruzione devono essere destinati in modo coerente, con attenzione, e possibilmente per creare un tessuto, strutturale ma anche socio-economico, più solido e più efficiente di prima– ha detto il presidente di Confcooperative Romagna Mauro Neri durante la relazione introduttiva -. Mantenere un dialogo costruttivo e la fiducia nella struttura Commissariale e nelle Istituzioni sono quindi passi fondamentali, perché riteniamo che solo unendo le forze e collaborando tutti insieme possiamo risolvere i bisogni del territorio.
Fiducia ribadita anche dal presidente nazionale di Confcooperative: “Ribadisco la massima fiducia nei confronti del Commissario nella consapevolezza che le cose da fare sono tante e i tempi burocratici significativi – ha evidenziato Maurizio Gardini -. Occorre mettere in fila i problemi, costruire i regolamenti, costruire i decreti, avere il via libera dall’Anac e dalla Corte dei Conti. Gli interventi urgenti sono già stati fatti e crediamo che, compatibilmente con i tempi della burocrazia, ci possano essere tempi adeguati per mettere in sicurezza i fiumi prima dell’inverno. Subito dopo bisognerà pensare alle strade anche se purtroppo sappiamo che su una frana si può intervenire solo quando è ferma e al momento non possiamo fare altro che ripristinare una viabilità d’emergenza sicura, in attesa che si possano fare gli interventi strutturali. E poi occorrerà pensare alle imprese e alle famiglie. Io sono convinto che a due mesi e mezzo dall’ingresso del Commissario e a poco più di quattro mesi dall’alluvione siamo a una svolta e che i tempi siano maturi per avviare i ristori alle imprese e poi alle famiglie. Ora auspichiamo soprattutto interventi ‘tampone’, anticipazioni finanziarie necessarie per ripartire. Lo abbiamo chiesto al Commissario, lo abbiamo chiesto agli Enti locali: vedremo come si potrà concretizzare questa nostra richiesta”.
Il presidente Neri ha ribadito più volte la necessità del territorio di avviare una ricostruzione che pensi alle abitazioni private e alle imprese ma anche alle infrastrutture e ai progetti necessari per rilanciare il tessuto socio-economico di collina e montagna che, a causa delle frane, rischia di essere definitivamente abbandonato dalla popolazione. “È necessario – ha detto – che le istituzioni intervengano incentivando chi vuole abitare e lavorare in quelle zone, azzerando il divario infrastrutturale e digitale rispetto alle altre zone. Da parte nostra garantiamo un particolare impegno nella promozione di cooperative di comunità, avviate da chi vive nei territori che rischiano lo spopolamento, con l’obiettivo di creare opportunità di sviluppo per contrastare il declino economico, sociale e demografico, oltre che rivitalizzare la speranza nel futuro”.
L’incontro assembleare ha toccato anche gli altri temi che interessano oggi il tessuto economico-produttivo cooperativo: il problema dell’inflazione, gli elevati tassi di interesse su mutui e finanziamenti, la necessità di una revisione delle tariffe per chi lavora con l’ente pubblico, il progetto dell’Alleanza delle cooperative, il dibattito sulla cosiddetta “Provincia Romagna”. In chiusura c’è stato un focus dedicato al Bilancio di Sostenibilità dell’Associazione.
- Il video messaggio del generale Figliuolo














