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Ferrovie: accordo Regione e Rfi per barriere acustiche

di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Ven 30 Mag 2003 18:17 ~ ultimo agg. 10 Mag 05:46
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Potenziamento per la linea ferroviaria tra Ravenna e Rimini. Sono alcune delle novità emerse al convegno “Sciogliamo i nodi”, promosso da
Regione e Assidifer, l’associazione sindacati dirigenti gruppo ferrovie.
Le nuove barriere antirumore sono previste da un protocollo d’intesa tra Regione e Rete ferroviaria italiana che metterà a disposizione un finanziamento di 20 milioni di euro per una ventina di interventi. I siti pilota per la bonifica acustica, distribuiti su tutto il territorio regionale, saranno individuati dalle Province in collaborazione con Rfi. La Regione contribuirà con il cofinanziamento delle progettazioni.
L’intesa, siglata recentemente, anticipa un altro accordo in
dirittura d’arrivo tra Rete ferroviaria italiana e Regione per il potenziamento dei servizi passeggeri sulla linea ferroviaria Ravenna-Rimini. Con il coinvolgimento delle Province interessate, sono infatti previsti interventi sulla linea e sulle stazioni la realizzazione di nuove fermate e la
trasformazione di passaggi a livello in sottopassi.
In questo caso Rfi assicura un finanziamento di 15 milioni di euro, mentre Regione ed enti locali sono chiamati a metterne a disposizione altri 8. La Regione ha già reso disponibile un primo contributo
di 1 milione e 400 mila euro.
Il convegno è stato l’occasione per fare il punto sulle
grandi opere in cantiere in Emilia-Romagna per il miglioramento dei collegamenti tra Nord e Sud del Paese, dalla variante di valico, all’autostrada A/1, alla linea ferroviaria veloce che da Bologna consentirà di raggiungere Milano in meno di un’ora
e Firenze in 30 minuti, e sugli appalti in corso di
assegnazione, come quello per la stazione Av di Bologna.
“L’Emilia-Romagna è un grande nodo strategico con articolazioni nelle varie aree provinciali – ha detto l’assessore regionale ai Trasporti, Alfredo Peri – noi stiamo puntando sul trasporto ferroviario, con la consapevolezza che il
tema dei nodi ferroviari si intreccia con altri problemi legati al tessuto urbano. Nel frattempo abbiamo la necessità di governare le opere messe in cantiere”.
Il tratto emiliano della
linea ad alta velocità, dal viadotto Savena di San Ruffillo, nel comune di Bologna, alla galleria Raticosa al confine con la Toscana, è stato completato al 92%. Il miglioramento dei
collegamenti tra Nord e Sud si realizzerà anche con il raddoppio della linea ferroviaria tra Bologna e Verona, per il quale è previsto uno stanziamento complessivo di 300 milioni di euro.
Al convegno hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore alla Mobilità del Comune di Bologna Franco Pellizzer, il presidente della Provincia di Bologna Vittorio Prodi, gli amministratori delegati di Trenitalia e Rfi, Roberto Renon e Mauro Moretti.

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