Fermato il 45enne che si è gettato nel porto nel tentativo di uccidere la moglie
E' stato arrestato il 45enne albanese che nel pomeriggio di mercoledì ha tentato di uccidere la moglie, connazionale di 44 anni, lanciandosi con la propria auto nel porto canale di Cattolica, con la donna a bordo. Entrambi sono stati portati in salvo da due pescatori che si trovavano in quel momento lungo la banchina. Subito dopo il salvataggio l'uomo era scappato, facendo perdere la proprie tracce. L'uomo, che aveva convinto la donna a uscire con il pretesto di recarsi a fare la spesa, e una volta giunti nella zona portuale, l'uomo avrebbe aumentato improvvisamente la velocità e dopo aver urtato un palo l'auto è terminata in acqua in un punto in cui la profondità raggiunge i 3 metri.
I Carabinieri nella serata di ieri si sono appostati nei pressi della sua abitazione a San Giovanni in Marignano e lo hanno sorpreso in un'area boschiva mentre cercava di rientrare a casa, probabilmente per recuperare alcuni effetti personali e scappare. La moglie, dopo il soccorso, in forte stato di shock era stata portata in Pronto Soccorso, da cui è stata dimessa in serata con una prognosi di tre giorni. L'albanese è stato sottoposto a fermo, con l'ipotesi di reato di tentato omicidio volontario, ed è stato condotto alla casa circondariale dei Casetti a disposizione dell'autorità giudiziaria. L'auto, una Golf, che è affondata nel porto canale sarà recuperata nel primo pomeriggio di oggi.
Sembrerebbe che i rapporti tra i due fossero già tesi da tempo e all'ennesima discussione l'uomo, che aveva maturato un forte rancore nei confronti della moglie, abbia deciso deliberatamente di gettarsi in acqua con l'auto. L'uomo la riteneva responsabile del suo arresto nella notte del 18 agosto per resistenza a pubblico ufficiale perché ubriaco e molesto. Gli era stata applicata la misura dell'obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.










