Indietro
menu
il processo

Femminicidio di via Portogallo, l’assassino rilascia spontanee dichiarazioni

In foto: la maglia indossata dai parenti di Angela
la maglia indossata dai parenti di Angela
di
Lamberto Abbati
   
Tempo di lettura 2 min
Tempo di lettura 2 min

E’ stata fissata per il 27 novembre l’udienza in Corte d’Assise a Rimini per la requisitoria della pubblica accusa nei confronti di Raffaele Fogliamanzillo, il 62enne di origini campane accusato dell’omicidio della moglie, Angela Avitabile, avvenuto il 22 aprile del 2022, in via Portogallo a Rimini nell’appartamento della coppia. Oggi si è conclusa la fase istruttoria con l’imputato, difeso dall’avvocata Viviana Pellegrini, che ha reso spontanee dichiarazioni. “Non ricordo nulla di quella sera, ma confermo che mia moglie mi tradiva”, ha detto in aula. La gelosia immotivata dell’uomo era stato il movente per cui Fogliamanzillo aveva sferrato 11 coltellate alla consorte. La perizia disposta dal gip del tribunale di Rimini, ed affidata al professor Renato Ariatti, aveva riconosciuto il 62enne, oggi detenuto in una Rems, come incapace di intendere e volere, mentre la perizia del professor Ermanno Arreghini, consulente dei figli della coppia, assistiti dagli avvocati Milena Montemaggi e Aidi Pini, aveva definito Fogliamanzillo in possesso delle facoltà mentali al momento del delitto.

I figli della coppia hanno indossato in aula una maglietta col volto della madre e la scritta “La gelosia non uccide”. Sentito dalla Corte anche lo psicologo che ha in esame i due nipotini della vittima. Il più grande, di 6 anni, che quella sera entrò in cucina trovando la nonna morta, ha più volte raccontato quella terribile scena attraverso dei disegni.

Altre notizie
di Icaro Sport