Eolico offshore. Energia Wind presenta richiesta per l'autorizzazione unica
Nessun passo indietro, anzi. Nonostante i pesanti rallentamenti burocratici e amministrativi da parte del MASE, Energia Wind 2020 tira dritto e presenta il progetto esecutivo per l’ottenimento dell’Autorizzazione Unica per l’impianto eolico offshore tra Rimini e Cattolica. Ora la palla passa al ministero dell’ambiente. Già un mese fa, il direttore generale della società, Gabriele Felappi, aveva spiegato alla trasmissione Fuori dall’Aula (Icaro TV) che il progetto era pronto e si attendeva solo un'interlocuzione col ministero sul tema delle aste. Incontro avvenuto nelle scorse settimane. Il progetto di Energia Wind prevede 51 pale di circa 200 metri di altezza dal medio-mare posizionate tra le 12 miglia (22 km) e le 21 (39 km) dalla costa. L’impianto sarà capace di produrre 714 GWh/annui (il 50% del fabbisogno dell’intera provincia di Rimini). Felappi aveva anche spiegato che, dopo l’ottenimento dell’autorizzazione unica, sono già previste modifiche migliorative al progetto con lo spostamento più al largo e la riduzione del numero di turbine. Per completare l’iter bisognerà però attendere anche la convocazione delle aste, bloccate da parecchio tempo da parte del ministero.
Una decina di giorni fa però proprio il Mase ha presentato agli operatori alcune modifiche al Decreto Fer2, quello per gli incentivi alle rinnovabili non mature (sostanzialmente l'eolico offshore), proponendo tariffe diverse tra il più costoso flottante e quello palificato, i soli progetti di Rimini e Ravenna (con Agnes): 185 euro al megawattora per i primi e 160 per i secondi. Il ministero si è impegnato in compenso ad indicizzare le tariffe all'inflazione e ad eliminare la riduzione automatica della tariffa del 3% ogni anno. Prevista anche la richiesta di maggiori garanzie di solidità finanziaria da parte degli operatori per accedere alle gare, per evitare di dare soldi ad imprese fantasma. Le modifiche al Fer2 dovranno poi essere presentate alla Commissione europea per l'approvazione. L’auspicio è di avere la prima asta per l'inizio del 2027. Una data, visti i precedenti, da prendere però con le molle.
Se non dovessero esserci ulteriori intoppi e considerando che per la realizzazione dell’impianto di Energia Wind serviranno 3 anni e mezzo abbondanti, l’eolico offshore riminese potrebbe entrare in funzione tra 2030 e 2031. Nel frattempo i costi lievitano: l'investimento supera il miliardo ma si tratta di capitali, ha precisato più volte Felappi, "totalmente privati".










