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Energie rinnovabili. La provincia punta sull’eolico: al via monitoraggio

di Redazione   
Tempo di lettura 5 min
Ven 14 Gen 2011 12:29 ~ ultimo agg. 14 Mag 04:07
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Si tratta di obiettivi importanti ma complicati per una provincia come quella di Rimini che ha un consumo energetico doppio rispetto a quello italiano e nettamente superiore anche al dato regionale. Con i consumi che sono raddoppiati tra il ’96 ed il 2007 e sui quali il terziario pesa per circa il 40%, l’industria per il 30, alberghi e ristoranti per il 13. Il fotovoltaico, in costante crescita ma a ritmi più contenuti rispetto al resto della regione, da solo difficilmente basterà ad invertire il trend e per questo la provincia guarda all’eolico. Oggi è stata sottoscritta una convenzione con la società Energia 2020 srl: prevista l’installazione di una nuova strumentazione sulla piattaforma Azalea, antistante la costa riminese, per la misurazione (nell’arco temporale di un anno) della potenza del vento in quel tratto di mare. Una volta acquisiti ed elaborati si valuterà concretamente l’ipotesi una piattaforma eolica, in grado di produrre energia capace di soddisfare almeno una parte della domanda che proviene in particolare dal settore turistico.
Sarà la società ad acquistare gli strumenti necessari alla misurazione (dal costo di alcune centinaia di migliaia di euro) mentre la provincia provvederà ad installarli sulla piattaforma Azalea antistante la costa riminese. A rilevazione ultimata (dopo 12 o 24 mesi) si valuterà la possibilità di realizzare un parco eolico al largo che sarebbe il primo in Italia. Per farlo però ci sarà un lungo e complesso iter d’intesa con Eni e ministeri. Per quanto riguarda i costi è ancora troppo presto per avanzare ipotesi.

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La nota stampa della provincia

Con la firma della Convezione sottoscritta con Energia 2020 srl (rappresentata in conferenza stampa dall’Amministratore Unico Gian Luca Torri), la Provincia di Rimini intende rilanciare il progetto della creazione di una piattaforma di produzione di energia eolica nelle acque dell’Adriatico. Il progetto rientra nel più ampio obiettivo di rendere il nostro territorio più indipendente dal fabbisogno di energia, puntando a raggiungere nel 2020 i livelli fissati dall’Unione Europea: + 20% di energia rinnovabile, -20% di consumi, -20% di energia fonte di gas serra. E’ per questa ragione l’Ente di Corso d’Augusto sta lavorando sulla redazione del Piano Energetico, in collaborazione con Arpa. I progetti in campo sono diversi: dalla centrale a bio massa per il condizionamento della sede di Via Dario Campana (con un finanziamento da parte della Regione); ai percorsi di educazione al consumo consapevole di energia, fino all’iniziativa del “Piano Clima” per monitorare i fattori di alterazione del clima. Si sta inoltre valutando come rendere “solari” i tetti delle scuole riminesi, sapendo che anche in questi edifici si deve puntare sul risparmio energetico.

Nello specifico la convenzione sottoscritta quest’oggi prevede l’installazione di una nuova strumentazione sulla piattaforma Azalea, antistante la costa riminese, per la misurazione (nell’arco temporale di un anno) della potenza del vento in quel tratto di mare. Una volta acquisiti ed elaborati si valuterà concretamente l’ipotesi una piattaforma eolica, in grado di produrre energia capace di soddisfare almeno una parte della domanda che proviene in particolare dal settore turistico.
La Convenzione prevede che la società acquisti la strumentazione che verrà istallata a cura della Provincia di Rimini sulla Piattaforma. Energia 2020 srl si impegna a fornire la sintesi dei dati raccolti ed elaborati alla Provincia di Rimini.“E’ un fatto molto importante che un privato si impegni a fare un investimento in piena collaborazione con un ente pubblico. Vuol dire che si è stabilito un reciproco rapporto di fiducia e che ci si apprezza e riconosce reciprocamente”, così dichiara l’Assessore alle politiche energetiche Stefania Sabba, che aggiunge :“da parte nostra faremo il possibile per continuare su questa strada fino a verificare la fattibilità di un progetto economico finanziario che possa portare alle realizzazione di un parco eolico. Ovviamente, una volta verificate le positive condizioni ambientali, dovremmo poi lavorare d’intesa con Eni e con i Ministeri competenti per acquisire tutte le autorizzazioni”.

– I consumi

Il territorio della provincia di Rimini ha un consumo di fonti energetiche stimato in 1650GWh. Il settore del terziario che pesa per circa il 40%, seguito dall’industria con circa il 30%, e dal domestico con il 25%. Mentre alberghi e ristoranti incidono per il 13%.I Consumi sono in aumento, tanto che dal ’96 al 2007 sono praticamente raddoppiati.
La domanda di energia da combustibili fossili è caratterizzata dalla prevalenza di consumo di gas naturale (kTep) con 257,51, seguito dal gasolio con 156 e dalla benzina con 88,82 (dati 2006)
Il consumo di energia, in conseguenza di una domanda sempre in crescita, è destinato dal 2010 al 2025 ad aumentare di almeno il 20%.
Il territorio della provincia di Rimini per Kmq ha un consumo di energia che è più del doppio della media dell’Italia (640,17 TEP/Kmq) contro gli 801,54 dell’Emilia Romagna. Noi siamo a 1357,27.
Tenendo fede alle direttive dell’ Unione Europea (-20% di consumi, +20% di rinnovabili, -20% di emissioni) dobbiamo aumentare il nostro tasso di produzione di fonti di energia rinnovabile. Solo considerando i tetti dei capannoni industriali esistenti (524) con superficie superiore a 2000 mq. potremmo produrre 262 MW.Mentre il solare termico con pannelli istallati sugli alberghi esistenti potrebbe generare 575 TEP ed il residenziale arrivare a tre volte questa misura, 1150.
Ed inoltre bisogna considerare le potenzialità nelle aree produttive dove non ci sono praticamente vincoli per l’istallazione del fotovoltaico. Nelle Aree produttive Ecologicamente Attrezzate di Raibano, Santarcangelo, San Clemente sono previsti impianti fotovoltaici sia a terra che sui tetti.
Ricordiamo che per effetto delle nuove Linee Guida è ora la Provincia l’ente competente per il rilascio dell’autorizzazione alla costruzione e all’esercizio di tutti gli impianti fotovoltaici superiori ai 20 Kwp che sono posizionati a terra. Inoltre con la recente delibera n. 28 della Regione sono state definite le aree idonee per l’installazione degli impianti e quelle solo parzialmente o del tutto inidonee. Questo rende più chiaro il quadro normativo e viene sancito principio della tutela del paesaggio e della tutela delle aree più soggette a vincoli di natura idrogeologica.

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