Emergenza casa e affitti brevi. L'ass. Ridolfi: lasciamo da parte le tifoserie
Emergenza abitativa e affitti brevi sono tornati al centro del dibattito dopo che la Commissione europea ha presentato la proposta di regolamento "Affordable Housing Act" con l'obiettivo di fornire ai Comuni e agli Stati membri un quadro giuridico per limitare le locazioni brevi turistiche senza rischiare ricorsi legali. Tra i punti centrali del documento ci sono alcuni parametri per definire un'area a stress abitativo: il costo medio d'acquisto di un'abitazione di 60 mq deve corrispondere ad almeno 8 anni di stipendio e con un trend in crescita. Un indice che si riscontra anche nella città di Rimini che "rientra statisticamente nel gruppo delle principali città italiane (una ventina) ad altissima capacità attrattiva". Lo rilevano gli assessori Kristian Gianfreda e Valentina Ridolfi, titolari rispettivamente delle deleghe alle politiche abitative e all'urbanistica. I due rilevano però che buona parte delle indicazioni europee sono già presenti nella legge regionale in vigore dal dicembre 2025. La presa di posizione europea ha comunque riacceso numerose polemiche. Il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha detto, ad esempio, di condividere le preoccupazioni delle associazioni del turismo e della ricettività collegata agli affitti brevi e ha parlato di un documento che "parrebbe minacciare il ceto medio d’Europa colpendo la piccola proprietà immobiliare". Secondo il presidente di Property Manager, Lorenzo Fagnoni, "la crisi abitativa è reale" ma "non basta ridurre gli affitti brevi: bisogna rendere più conveniente e più sicuro affittare a lungo termine". Tra le proposte, ad esempio, "l’estensione della cedolare secca al 10% per i contratti residenziali di lunga durata che rispettino determinate condizioni di accessibilità, strumenti assicurativi e fondi di garanzia contro la morosità, procedure più rapide e prevedibili per la restituzione degli immobili in caso di mancato pagamento e maggiore flessibilità per le locazioni destinate a studenti, lavoratori temporanei e persone in mobilità professionale."
Gli assessori riminesi Ridolfi e Gianfreda invitano a lasciare da parte le "tifoserie" e mettono in fila alcuni indirizzi che verranno assorbiti nel Documento Strategico del PUG del Comune di Rimini. Sono ben 10 gli indirizzi individuati sul tema casa. Il primo è "assumere l’accessibilità abitativa come priorità dell’agenda urbana, considerando la disponibilità di abitazioni economicamente accessibili una componente essenziale della coesione sociale, dell’attrattività e del funzionamento della città". Di conseguenza è necessario "realizzare un’offerta abitativa complementare al libero mercato, affiancando all’edilizia residenziale ordinaria una politica strutturale di housing accessibile, rivolta anche alla crescente ‘fascia grigia’ che non possiede i requisiti ERP e contemporaneamente non riesce ad accedere al mercato". L'offerta va quindi diversificata in relazione alla nuova domanda dell’abitare tenendo conto di categorie fondamentali come giovani coppie, studenti, stagionali, personale sanitario e forze dell’ordine ma anche insegnanti. Dal punto di vista, il comune ritiene di puntare sulla rigenerazione urbana per aumentare l’offerta trasformando zone degradate in moderni quartieri. La strategia prevede poi la valorizzazione del patrimonio pubblico con una ricognizione sistematica degli immobili e delle aree disponibili o sottoutilizzate, valutandone l’impiego per programmi di edilizia e locazione accessibile. Per quanto riguarda poi le trasformazioni urbanistiche, l'idea del comune è di usarle per produrre housing accessibile, introducendo nel PUG meccanismi attraverso i quali le principali operazioni di rigenerazione e trasformazione concorrano alla produzione di quota di edilizia accessibile e a canone sostenibile. E poi ancora un nuovo partenariato pubblico-privato per la casa e misure per favorire l’affitto stabile e accessibile che rendano conveniente per proprietari e investitori l’immissione sul mercato di abitazioni a canone concordato o calmierato. Il comune pensa ad un Osservatorio sull’Abitare e alla semplificazione burocratica degli interventi di interesse abitativo. "La partita - concludono Ridolfi e Gianfreda - è troppo importante per lasciarla solo alle polemiche, alle bandierine ideologiche e alla logica dei divieti. Bisogna agire con visione e concretezza, avendo piena consapevolezza dei temi posti, con step ed obiettivi certi nell’ambito di una pianificazione di nuova concezione come il PUG. Che ha la città e la comunità come esclusivo obiettivo".










