Dopo assemblea Anci. Pruccoli: aperture da Governo. Pd guarda ad amministrative
Il Paese siamo noi. E’ questo il grido che si leva dai sindaci italiani che nei giorni scorsi si sono riuniti per l’assemblea dell’Anci. I numeri, dicono, parlano chiaro: dal 2007 al 2013 i comuni hanno contribuito per 16 miliardi al risanamento dei conti pubblici (tra minori risorse e contribuzione al patto di stabilità) e in cambio si sono trovati a gestire patate bollenti come l’Imu e la Tares con informazioni ridotte al minimo se non assenti. E la fiducia dei cittadini è crollata.
Poca chiarezza anche su trasferimenti, gettiti Imu e quant’altro che hanno costretto a votare bilanci con in mano solo dati presunti e col rischio di doverci rimettere mano.
“I comuni hanno chiesto (ndr. erano presenti all’assemblea Anci anche il presidente Napolitano e il premier Letta) maggiore rispetto – spiega Giorgio Pruccoli, sindaco Verucchio e coordinatore Anci provinciale – veniamo da anni in cui siamo stati profondamente maltrattati. Se i comuni non sono messi in grado di esercitare il proprio ruolo questo va ha discapito di cittadini e imprese.”
Ora dal Governo arrivano piccoli segnali di apertura dopo anni, rileva Pruccoli, nei quali l’Anci non veniva neppure ricevuta.
“Per la prima volta un Governo ha fatto sue le istanze degli amministratori con due provvedimenti – conferma l’Onorevole del Pd Emma Petitti – Si tratta dello sblocco delle risorse per far fronte ai debiti delle pubbliche amministrazioni nei confronti delle imprese e lo sblocco del patto di stabilità.”
“Proprio la questione del patto di stabilità – ricorda anche Pruccoli – era la prima emergenza ed è stata inserita dal Governo nel patto di stabilità. Questo permetterebbe ai comuni di mettere mano alle manutenzioni e alle opere pubbliche mettendo in moto anche l’economia.”
Altra priorità, secondo il Pd, una riorganizzazione istituzionale a tutti i livelli e sul tema Pruccoli annuncia il varo dell’Unione a 10 dei comuni della Valmarecchia (entro il 10 novembre ci sarà l’approvazione del documento nelle amministrazioni interessate).
E il PD guarda già al 2014, anno in cui in provincia saranno 20 i comuni al voto. Priorità la cooperazione tra istituzioni.
“Vogliamo far si che ci siano dei fili conduttori nelle campagne elettorali dei prossimi mesi e che ci sia una visione del territorio per i prossimi 20 anni – spiega Emma Petitti – e riteniamo fondamentale il lavoro con i nostri amministratori che sono il fulcro del lavoro politico sul nostro territorio.”
Newsrimini.it
(nella foto Emma Petitti e Giorgio Pruccoli nella conferenza di oggi al Bar Cavour)










