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dovrà risarcire la vittima

Diciottenne violentata durante una festa privata, 20enne patteggia

In foto: il tribunale di Rimini
il tribunale di Rimini
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura 2 min
Mar 15 Ott 2024 17:05 ~ ultimo agg. 7 Giu 11:11
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Si erano conosciuti ad una festa privata tra giovani in una villa dell’entroterra riminese. Dopo i primi approcci, i due avevano deciso di appartarsi per approfondire quella conoscenza. Lei 18 anni, lui due in più. Secondo quanto dichiarato dalla ragazza, il 20enne all’improvviso si sarebbe spinto oltre tentando di baciarla. Davanti al rifiuto dalla 18enne, lui l’avrebbe spinta a terra, si sarebbe seduto sopra di lei e avrebbe iniziato a sfilarle i pantaloncini.

Nonostante lei gli avesse ripetuto più volte di smetterla, il 20enne non si era fermato: con forza l’aveva girata, le aveva messo le mani al collo per impedirle di urlare e, spostandole il costume da bagno, aveva cercato di avere un rapporto sessuale completo. Che però non si era consumato perché la vittima si era opposta con tutta le sue forze. Alla fine la 18enne era stata costretta a cedere e a praticare atti sessuali. Lui, poi, si sarebbe allontanato come nulla fosse, trovando persino il coraggio di insultarla.

Dopo la denuncia della ragazza, erano partite le indagini dei carabinieri, che in poco tempo erano riusciti ad identificare quel giovane conosciuto alla festa. Per quell’abuso, consumatosi a luglio del 2021, il presunto responsabile, un 20enne riminese, difeso dall’avvocato Massimiliano Orrù, ha patteggiato 2 anni e 6 mesi di reclusione, pena sospesa condizionata al risarcimento della vittima, rappresentata dall’avvocato Sergio De Sio, pari a 12mila euro e, come disposto dal gup di Rimini, Raffaella Ceccarelli, alla frequentazione di un percorso di riabilitazione psicologica per uomini maltrattanti della durata di otto mesi.

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