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Arte e cultura nazionale

Pinacoteca comunale di Verucchio accreditata nel sistema museale nazionale

In foto: Picasso alla Pinacoteca Comunale di Verucchio
Picasso alla Pinacoteca Comunale di Verucchio
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Gio 19 Mar 2026 17:29 ~ ultimo agg. 17:43
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Da Lucio Fontana a Emilio Vedova, Giuseppe Capogrossi, Leoncillo Leonardi, Kengiro Azuma, Rocco Borella, Liliana Cossovel, Achille Pace, Mauro Reggiani, Getulio Alviani, Francesco Guerrieri, Lia Drei, Giorgio Bompadre, Franco di Vito, Jean Pierre Vasarely, Bruno Rosai, Carlo Corsi, Gerardo Dottori, Maurizio Minarini, Norberto Pazzini e perfino un piccolo Picasso. Questi sono solo alcuni degli autori delle quasi 200 opere custodite nella Pinacoteca di Verucchio che è stata inaugurata domenica 6 luglio 2025 e che è stata ufficialmente accreditata nel Sistema museale regionale e quindi automaticamente in quello nazionale. La delibera di Giunta dell'Emilia-Romagna ha portato così a 134 i musei riconosciuti in Regione, aggiungendone altri 8. "E' grande la nostra soddisfazione per questo riconoscimento - dichiara Maria Antonietta Pazzini, assessora alla Cultura e al Turismo del Comune di Verucchio - per il quale dobbiamo ringraziare l'Amministrazone regionale che ha accolto la domanda. La Pinacoteca di Verucchio con la sua straordinaria collezione di arte moderna trova così la sua giusta collocazione fra il patrimonio culturale italiano. Da parte nostra proseguiremo negli sforzi per valorizzare e promuovere questo bene con ulteriori iniziative oltre a quelle già in programma".  Un patrimonio che è stato raccolto fin dagli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso, grazie a Gerardo Filiberto Dasi – fondatore a Verucchio del Centro “Pio Manzù” – e alla sua amicizia con gli storici dell’arte Lionello Venturi e Giulio Carlo Argan. Le opere sono collocate al piano nobile del palazzetto ottocentesco che ospitava il medico condotto del paese. L’interno dell’edificio, decorato con affreschi, è stato recuperato dopo un meticoloso e accurato restauro curato dal team guidato dalla dottoressa Adriana Malpiedi di Macerata. Un investimento di oltre 600 mila euro, per più 200 mila finanziato dalla Regione Emilia-Romagna. 
 
 
 
 
 
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